La stagione 2026 della MotoGP entra nel vivo e, secondo la leggenda del motociclismo Giacomo Agostini, il momento decisivo è ormai alle porte. Per l’ex campione italiano, infatti, la vera lotta per il titolo inizierà questo fine settimana sul circuito di Jerez, dove si attende la reazione del campione in carica Marc Márquez.
Dopo tre appuntamenti, il campionato ha visto il dominio dell’Aprilia, con Marco Bezzecchi protagonista assoluto grazie a tre vittorie consecutive nelle gare domenicali. Il pilota italiano guida la classifica con un margine di quattro punti sul compagno di squadra Jorge Martín. Più complicato, invece, l’avvio della Ducati, ferma a un solo podio nelle gare principali.
In questo scenario, Márquez ha faticato più del previsto. Il pilota spagnolo, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio alla spalla rimediato lo scorso anno, occupa attualmente la quinta posizione in classifica, con un miglior risultato di quarto posto. Numeri lontani da quelli della passata stagione, quando aveva già conquistato due vittorie nelle prime tre gare.
Intervenuto ai Laureus Awards di Madrid, Agostini ha però mostrato fiducia nel recupero del campione:
“Ha iniziato la stagione meno preparato degli altri, anche a causa dell’incidente dello scorso anno. Per questo credo che il vero campionato inizi domenica a Jerez”.
Una tesi condivisa anche dai vertici Ducati. Il direttore generale Gigi Dall’Igna ha infatti sottolineato come la pausa di aprile possa aver consentito a Márquez di ritrovare la piena condizione fisica.
Il tema dei record aggiunge ulteriore interesse alla stagione. In caso di titolo, Márquez eguaglierebbe proprio Agostini a quota otto mondiali nella classe regina. Un traguardo storico, che l’ex pilota osserva con sportività: “I record sono fatti per essere battuti. Spero di no, ma se accadesse, festeggerei con loro”.
Infine, uno sguardo al presente della MotoGP, con Agostini che ribadisce la sua filosofia: tifare lo spettacolo, più che i nomi. Tra i piloti che oggi lo entusiasmano cita, oltre a Márquez e Bezzecchi, anche Enea Bastianini e Francesco Bagnaia. “Sostengo chi riesce a fare qualcosa che gli altri, in quel momento, non possono fare”, ha concluso.

Agostini ha ragione, Jerez sarà il vero banco di prova per Márquez. La Ducati deve reagire dopo il dominio Aprilia di Bezzecchi. Marc ha sempre dimostrato di saper tornare forte quando meno te lo aspetti, soprattutto su piste che conosce bene come Jerez. Sarà un weekend decisivo per il mondiale!