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MotoGP verso il 2027: Miguel Oliveira svela i segreti delle gomme Pirelli

In un mercato piloti e fornitori in continua evoluzione, Miguel Oliveira si trova in una posizione privilegiata. Il portoghese, dopo una lunga carriera in MotoGP costellata da cinque vittorie, ha già compiuto il “salto” che attende l’intera classe regina nel 2027: il passaggio agli pneumatici Pirelli. Dalle sue prime uscite nel Mondiale Superbike con la BMW, dove ha già collezionato tre podi a Portimao, emergono dettagli tecnici che potrebbero cambiare radicalmente il volto dei Gran Premi.

Una finestra operativa rivoluzionaria

Il dato più sorprendente emerso dalle dichiarazioni di Oliveira riguarda la costanza di rendimento dello pneumatico anteriore. “La cosa più incredibile delle Pirelli è che l’anteriore ha una finestra di lavoro di ben 40°C“, ha spiegato il pilota ad Assen. “Sia che si corra con 10°C o con 40°C sull’asfalto, sai che la gomma entrerà in temperatura e rimarrà stabile”.

Questa caratteristica segnerebbe una rottura netta con l’attuale filosofia Michelin, spesso criticata dai piloti per la sensibilità estrema alle variazioni termiche, che spesso condiziona le strategie di gara e i sorpassi.

Carcassa e Pressioni: meno “stiffness”, più aria

Oliveira ha descritto una sensazione di guida radicalmente diversa: “La sensazione generale è che lo pneumatico sia sostenuto principalmente dall’aria e non da una carcassa rigida accoppiata alla gomma”. Un’analisi che trova conferma nelle parole di Giorgio Barbier, direttore racing di Pirelli, il quale ha anticipato che le coperture italiane lavoreranno a pressioni sensibilmente più alte rispetto alle attuali.

Un altro punto di svolta riguarda la sensibilità alla scia. Se oggi in MotoGP la pressione dell’anteriore schizza alle stelle quando si segue un’altra moto, i dati provenienti dal WorldSBK suggeriscono uno scenario diverso. Secondo alcuni team manager, le Pirelli non subiscono drastici cali di performance anche con fluttuazioni di pressione tra 2,1 e 2,4 bar, un margine di tolleranza molto più ampio rispetto ai rigidi limiti imposti da Michelin (1,8 bar all’anteriore).

Cosa aspettarsi dal futuro

Mentre la Michelin si prepara a diventare fornitore esclusivo del WorldSBK dalla prossima stagione, i piloti della MotoGP avranno il loro primo assaggio delle Pirelli 2027 durante i test collettivi di Brno, in programma a giugno dopo il Gran Premio.

Secondo Oliveira, però, l’adattamento non sarà immediato per tutti: “Dalla mia esperienza, è probabilmente più facile passare da Pirelli a Michelin che fare il percorso inverso”. Una sfida in più per i campioni della classe regina, chiamati a resettare anni di automatismi su una componente così cruciale.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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