In condizioni difficili, con l’asfalto reso insidioso dalla pioggia, Marc Marquez torna a ruggire davanti al suo pubblico e conquista la pole position del Gran Premio di Spagna 2026 di MotoGP. Una prestazione di carattere per il campione del mondo in carica, capace di piegare la resistenza di Johann Zarco al termine di un duello sul filo dei centesimi, lasciando il resto dello schieramento a oltre un secondo.
Zarco, tra i più efficaci sul bagnato, ha tentato l’assalto decisivo nell’ultimo giro, ma un vistoso rischio all’ultima curva ha spento le sue ambizioni, consegnando definitivamente la pole a Marquez, che non partiva davanti a tutti dalla gara d’Ungheria dello scorso anno.
Alle spalle della coppia di testa si mette in luce Fabio Di Giannantonio, terzo con la Ducati VR46 e miglior interprete tra gli inseguitori. Subito dietro il leader del mondiale Marco Bezzecchi, solido nonostante condizioni proibitive.
Sessione movimentata per Alex Marquez: il vincitore dell’edizione 2025, dopo aver dominato il venerdì sull’asciutto, è riuscito a limitare i danni chiudendo nelle prime posizioni malgrado una caduta. Alle sue spalle Pedro Acosta con la KTM, protagonista di una qualifica combattuta.
Non sono mancati gli incidenti. Fermin Aldeguer è finito a terra per la seconda volta in giornata nelle prime fasi della Q2, mentre pochi minuti più tardi lo stesso Alex Marquez è scivolato alla curva 9. Nel finale, caduta anche per Jorge Martin, che ha provocato bandiere gialle decisive per l’annullamento di diversi tentativi lanciati.
La Q1 aveva già offerto un’anticipazione del caos, con scivolate per Franco Morbidelli, Jack Miller, Diogo Moreira e Luca Marini. Lo stesso Morbidelli ha chiuso la sessione con del fumo proveniente dalla sua moto, causando un ritardo nell’avvio della Q2 per consentire i controlli sul tracciato.
Tra le altre note, il wild-card Augusto Fernandez partirà 16°, miglior Yamaha in griglia. Penalità invece per Martin, arretrato di tre posizioni per aver ostacolato Alex Marquez, mentre Joan Mir è sotto osservazione per una possibile infrazione alle bandiere.
Ora l’attenzione si sposta sulla Sprint Race del pomeriggio: con un meteo ancora incerto, Jerez si prepara a offrire un’altra gara imprevedibile, dove la gestione delle condizioni farà la differenza.
