Il doppio appuntamento del Berlin E-Prix 2026 ha offerto due gare profondamente diverse ma unite da un filo comune: spettacolo, strategie energetiche decisive e protagonisti sempre diversi nella lotta al vertice del campionato.
Berlino, trionfo Porsche: Müller firma la prima vittoria in carriera
Nel Round 7 è arrivato il momento di Nico Müller, che ha conquistato il suo primo successo in Formula E dopo una gara costruita con lucidità e precisione strategica. Il pilota svizzero ha sfruttato al meglio l’ATTACK MODE e la gestione dell’energia, emergendo nel momento chiave della corsa.
Il successo ha avuto un valore simbolico anche per Porsche, che ha celebrato nel migliore dei modi i 75 anni di attività nel motorsport proprio davanti al pubblico di casa.
Alle sue spalle si sono classificati Nick Cassidy, tornato competitivo a Berlino, e il campione in carica Oliver Rowland, autore di una gara solida ma senza lo spunto decisivo per attaccare la vittoria.
La corsa è stata caratterizzata da continui cambi di leadership e da una gestione tattica complessa, con il PIT BOOST e l’energia come fattori determinanti per ribaltare le posizioni nel finale.
Rimonta capolavoro: Evans vince dal fondo nel Round 8
Se la prima gara ha premiato la precisione, il Round 8 ha esaltato la rimonta. Mitch Evans ha costruito una vittoria straordinaria partendo addirittura dalla 17ª posizione in griglia.
Il neozelandese ha scalato il gruppo grazie a una gestione superiore dell’energia e a un utilizzo perfetto dell’ATTACK MODE, prendendo il comando nelle fasi finali e resistendo agli attacchi dei rivali fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle ancora Oliver Rowland, protagonista di un weekend estremamente consistente con due podi, e Pascal Wehrlein, che ha riscattato la delusione del giorno precedente tornando sul podio davanti al pubblico tedesco.
Per Evans si tratta della 16ª vittoria in carriera, un record assoluto nella categoria, ottenuto al termine di una gara gestita con freddezza e tempismo perfetto.
Weekend chiave per il campionato
Il doppio round di Berlino ha rafforzato il ruolo di Porsche nella lotta iridata, grazie alla vittoria di Müller e al podio di Wehrlein, permettendo al costruttore tedesco di consolidare la leadership tra team e costruttori.
Allo stesso tempo, la continuità di Rowland e la rimonta di Evans mantengono apertissima la sfida per il titolo, in un campionato sempre più equilibrato e imprevedibile.
Il circus elettrico si sposterà ora a Monaco, dove i prossimi due round potrebbero già iniziare a delineare gerarchie più definite nella corsa al mondiale.
