Dopo venticinque anni di assenza, torna un’icona dell’automobile: la Honda Prelude. Per il costruttore giapponese, la Prelude ha sempre rappresentato una sorta di vetrina tecnologica, portando al debutto innovazioni come le quattro ruote sterzanti o i primi sistemi di controllo della trazione avanzati. Nel 2026, la sfida diventa ancora più complessa: pur restando la coupé che tutti conoscono, adotta la tecnologia ibrida e:HEV, diventando di fatto una GT elettrificata. È pensata per chi vuole abbracciare il piacere di guidare un’auto dal design unico, senza però rinunciare alla sostenibilità e all’efficienza tecnologica richieste dall’era moderna. In sostanza, non si tratta di una sportiva estrema adatta alla pista, ma una vettura nata per essere una coupé pragmatica, veloce ed elegante ma soprattutto intelligente.

Minimalismo dinamico: un design che rompe col passato
Il design della nuova Prelude 2026 segna una netta rottura con le linee tormentate e spigolose che hanno caratterizzato le auto degli ultimi anni elaborando un concetto di “Minimalismo Dinamico”. Le superfici sono lisce e muscolose al tempo stesso, ricordando vagamente la generazione degli anni ’90, ma con l’aggiunta di elementi futuristici. Il frontale è caratterizzato da una firma luminosa affilata: i fari Full LED Matrix sono collegati da una sottile striscia luminosa sopra il logo Honda, accentuando la larghezza della carreggiata, maggiorata rispetto, per esempio, alla Civic, con cui condivide la piattaforma tecnica.

Efficienza aerodinamica e dettagli stilistici
La calandra è ridotta al minimo, poiché il sistema ibrido richiede masse radianti inferiori rispetto ai motori endotermici puri; ciò ha permesso di ottenere un CX aerodinamico eccezionale, migliore del già ottimo valore della berlina da cui deriva. Il profilo rappresenta la parte più emozionante dell’auto: il tetto scende con una curva dolce verso la coda, creando una linea tipicamente “fastback” che dona un’impressione dinamica anche da ferma. Le ruote da 20 pollici, con l’inedito design a turbine, riempiono perfettamente i passaruota, mentre le maniglie a scomparsa contribuiscono a mantenere pulita ed efficiente la fiancata. Al posteriore troviamo uno spoiler integrato nel portellone e una barra luminosa a LED che conferisce un aspetto decisamente solido.

Qualità costruttiva e architettura degli interni
Entrando nell’abitacolo si percepisce immediatamente la qualità e la solidità costruttiva giapponese. Lo stile “Horizontal Architecture” prevede una plancia che si sviluppa orizzontalmente per massimizzare la visibilità esterna aumentando la sensazione di spazio. I materiali sono stati scelti con cura: la pelle sintetica è di buona qualità e gli inserti in metallo spazzolato sono ben rifiniti. Nonostante l’uso di materiali riciclati per i rivestimenti delle portiere, non si avverte alcuna perdita di qualità al tatto. Nella prova delle teste girate mentre la si lascia parcheggiata in strada, la Prelude non urla la sua presenza, ma attira gli sguardi dei passanti per la sua intrinseca armonia.

Il cuore tecnologico e l’ergonomia dei comandi
Il cuore tecnologico è il “Dual Screen Setup”. Dietro il volante si trova un display da 10,25 pollici completamente digitale che proietta tutte le informazioni di guida, con grafiche che cambiano colore e layout in base alla modalità selezionata. Al centro della plancia spicca il touchscreen da 9,2 pollici del sistema di infotainment, con un’interfaccia fluida e reattiva. La connettività è totale, con Apple CarPlay e Android Auto aggiornabili Over-the-Air (OTA). Un plauso va ai progettisti per aver conservato i tasti fisici per il climatizzatore: in un’epoca di comandi touch, Honda garantisce maggiore sicurezza consentendo di regolare la temperatura con un gesto intuitivo.

Abitabilità e versatilità del bagagliaio
Sebbene la Prelude sia una coupé 2+2, la gestione dello spazio interno è di buon livello. I sedili anteriori sono capolavori di ergonomia: avvolgenti per trattenere il corpo in curva, ma studiati per non affaticare la schiena nei lunghi viaggi. I posti posteriori sono adatti prevalentemente a bambini o a brevi tragitti per adulti di media statura, ma la loro posizione modulare consente una notevole versatilità per sfruttare un ampio spazio di carico aggiuntivo. Il bagagliaio merita una menzione particolare: la capacità base è di 320 litri, ai vertici della categoria. Abbattendo i sedili posteriori si ottiene un piano quasi piatto, rendendo la Prelude l’auto perfetta per un weekend di coppia senza limiti di bagaglio.
Il sistema propulsivo e:HEV: potenza ed efficienza
Il vero protagonista della nuova Prelude è il sistema propulsivo e:HEV. Honda ha perfezionato la sua tecnologia ibrida rendendola più coinvolgente. Il sistema è di tipo “full hybrid serie” e si compone di un motore a benzina da 2,0 litri a ciclo Atkinson da 145 CV e due motori elettrici. Uno funge da generatore, mentre l’altro, il motore di trazione principale, permette di erogare una potenza complessiva di 184 CV e 315 Nm di coppia. Grazie a questa natura unica, la vettura si muove principalmente in modalità elettrica nei contesti urbani, garantendo risposte veloci e silenziosità assoluta. Quando si richiede potenza, il motore termico interviene per generare energia o per collegarsi direttamente alle ruote nelle andature autostradali ma a velocità costante.

Prestazioni su strada e modalità di guida
Nello scatto 0-100 km/h la vettura impiega circa sette secondi e mezzo, garantendo sorpassi sicuri con una progressione molto fluida. Tuttavia, manca, forse quel pizzico di “cattiveria” tipica delle classiche unità VTEC. La velocità massima è autolimitata a 180 km/h. Il sistema prevede diverse modalità: “EV” per la guida elettrica, “HEV” (ibrida automatica) con simulazione della cambiata, ed “Engine Mode” per la connessione diretta del motore termico alle ruote. Il driver può inoltre scegliere tra le mappature Comfort, GT e Sport, e Individual, che variano la risposta di acceleratore, sterzo e sospensioni, oltre a consentire la gestione del sistema S+ o la frenata rigenerativa tramite le palette al volante.

Dinamica di guida e il sistema S+ Shift
L’elemento che rende l’auto davvero divertente è il nuovo sistema “S+ Shift”, che gestisce l’erogazione elettrica simulando i cambi di marcia di un sequenziale sportivo. Questo elimina il ritardo di erogazione e permette al conducente di agire manualmente sulla cambiata simulata, migliorando anche la quantità di batteria a disposizione per gestire le prestazioni limitando i consumi dell’auto.
Il telaio, affinato con elementi derivati dalla Civic Type R, rende lo sterzo preciso e consistente. La Prelude si inserisce in curva con precisione millimetrica. La concentrazione dei pesi concentrati come un blocco unico all’altezza della pulsantiera del cambio, consente un rollio ridotto al minimo. Su strade piene di curve, la Prelude offre un’esperienza di guida organica, consentendo al driver di restare sempre connesso all’asfalto, Con la Prelude è troppo facile sfruttare appieno del doti dinamiche dell’auto indipendentemente dal livello di capacità del driver, al punto, che i 184 CV sembrano quasi pochi per il potenziale dell’auto.

Sicurezza, consumi e considerazioni finali
Sul fronte della sicurezza, il pacchetto Honda SENSING offre radar e telecamere a 360 gradi, con Cruise Control Adattivo, mantenimento della corsia e frenata d’emergenza notturna. L’efficienza è sbalorditiva: i consumi nel ciclo misto oscillano tra 4,8 e 5,1 l/100 km, scendendo sotto i 4,0 l/100 km in città. Il prezzo di circa 51.000 euro include una dotazione premium (audio Bose, sedili ventilati e cerchi da 20″) e rappresenta un investimento di valore in un mercato dove le coupé sono sempre più rare. In conclusione, la Honda Prelude e:HEV 2026 è un’auto matura, perfetta per chi ama il passato ma vive nel presente, capace di riportare in vita un’icona senza snaturarla.
In collaborazione con Honda Svea (Castellammare di Stabia – Na)

