Il weekend di Monaco della Formula E 2026 ha regalato due gare profondamente diverse tra loro: la prima segnata dal ritorno al successo di Nyck de Vries con Mahindra, la seconda dominata dal campione in carica Oliver Rowland, capace di rilanciare con forza la propria corsa al titolo.
Gara 1: il capolavoro strategico di De Vries
Il primo appuntamento sul tracciato del Principato ha visto Nyck de Vries tornare alla vittoria dopo una lunga attesa, firmando anche il primo successo per Mahindra nell’era GEN3 EVO.
Il pilota olandese ha costruito il suo trionfo soprattutto grazie a una gestione perfetta della strategia, anticipando la sosta per il PIT BOOST e sfruttando al massimo il momento decisivo della gara. La scelta si è rivelata determinante: una volta completata la fase dei pit stop, De Vries ha preso il comando e non lo ha più lasciato.
Alle sue spalle, Mitch Evans ha provato a mantenere il contatto con il leader, ma senza riuscire a concretizzare un attacco reale. Più distaccato, Antonio Félix da Costa ha completato il gruppo di testa nella lotta per il podio.
De Vries ha gestito con freddezza anche le fasi più concitate, imponendo un ritmo costante e controllato fino alla bandiera a scacchi, firmando una vittoria dal grande valore simbolico per sé e per il team.
Gara 2: Rowland domina e risponde da campione
La seconda gara del weekend ha cambiato completamente scenario, trasformandosi in una prova di forza del campione in carica Oliver Rowland.
Il britannico ha interpretato alla perfezione ogni fase della corsa, costruendo un vantaggio progressivo sugli inseguitori e gestendo con autorità le varie fasi strategiche. Nessuno è riuscito a mettere realmente in discussione la sua leadership, nonostante una concorrenza molto più aggressiva rispetto a Gara 1.
Rowland ha così conquistato una vittoria pesante non solo per il morale, ma anche per la classifica, rilanciando la propria candidatura nella lotta mondiale dopo un avvio di stagione non semplice.
Alle sue spalle, il podio è stato completato da due piloti capaci di sfruttare al meglio le opportunità offerte da una gara estremamente tattica e frammentata, con numerosi cambi di posizione nelle fasi centrali.
Un weekend di svolta a Monaco
Il doppio appuntamento nel Principato ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della strategia in Formula E, soprattutto su un tracciato come Monte Carlo, dove ogni errore può ribaltare completamente l’esito della gara.
Da un lato il ritorno al successo di Nyck de Vries con una prestazione intelligente e pulita, dall’altro la risposta da campione di Oliver Rowland, che ha ribadito la propria presenza nella corsa al titolo.
Monaco si conferma così uno dei round più imprevedibili e determinanti della stagione, capace di cambiare equilibri e narrazioni nel giro di poche ore.
