La Toyota C-HR+ è una crossover elettrica che ricorda nello stile la C-HR tradizionale, ma è basata sulla piattaforma tecnica accorciata della bZ4X. Il suo design si distingue per le linee spigolose e le superfici sfaccettate, elementi che rendono questa versione a zero emissioni ancor più originale rispetto alla corrispettiva vettura dotata di motore endotermico.

Interni razionali tra digitalizzazione e comandi fisici
Gli interni rispecchiano la filosofia della vettura di origine, mettendo in mostra un cruscotto avanzato posizionato alla base del parabrezza. La plancia si sviluppa secondo uno stile lineare, sul quale poggia il grande schermo del sistema multimediale che integra due comode manopole per la regolazione del climatizzatore. Più in basso si trova la consolle a ponte, dotata di una doppia piastra di ricarica senza filo per i telefonini, la quale conserva molti pratici comandi fisici. La trasmissione è comandata da un comodo pomello per selezionare la direzione di marcia, mentre nella zona inferiore è ricavato un grande portaoggetti con rivestimento morbido e prese USB.
Versioni, batterie e tempi di ricarica
La gamma prevede due motorizzazioni, a trazione anteriore oppure integrale i-AWD, abbinabili a due livelli di batteria da 57 kWh e da 77 kWh, per un’autonomia dichiarata che della casa automobilistica arriva fino a 600 km. La trazione integrale è accoppiata esclusivamente alla batteria di capacità maggiore e dispone di due motori elettrici, uno per ciascun asse. Come per altre elettriche del marchio, anche nel caso della C-HR+ la batteria è garantita per 10 anni o un milione di chilometri. Per quanto riguarda la variante da 77 kWh, la ricarica ad alta potenza dal 10 all’80% avviene in circa 30 minuti, una specifica che rende l’auto adatta ai trasferimenti autostradali di medio-breve distanza o ai tragitti intercity.

I nostri consigli per la scelta della gamma
La nostra scelta ricade sulla Toyota C-HR+ con batteria da 77 kWh e trazione anteriore, considerata il miglior compromesso fra costi e praticità, oltre a garantire la maggiore autonomia complessiva. La versione AWD-i resta invece la soluzione ideale per chi affronta spesso strade di montagna o desidera avere il massimo della sicurezza sui fondi stradali a scarsa aderenza.

Il confronto con le rivali del segmento
Nel segmento delle crossover elettriche di medie e compatte dimensioni, il primo posto va alla coreana Kia EV3 FWD da 204 CV di potenza. Si tratta di una vettura che coniuga un’autonomia reale eccellente, soprattutto nella versione Long Range, un design di forte personalità e interni spaziosi realizzati con materiali sostenibili ma di qualità; a questo si aggiunge una ricarica rapida estremamente costante, che le consente un migliore utilizzo nei lunghi viaggi.
Anche la Renault Scenic E-Tech Electric FWD, che dispone di una potenza maggiore pari a 221 CV, si distingue per la sua versatilità, rappresentando l’elettrica perfetta per la famiglia: il divano posteriore è un vero salotto e l’infotainment con interfaccia Google è il migliore della categoria per fluidità e precisione dei calcoli, risultando particolarmente utile per gestire le soste di ricarica attraverso Maps. L’autonomia della batteria da 87 kWh è tra le più ampie del segmento. Più in basso, la Toyota C-HR+ FWD con i suoi 204 CV regge il confronto solo grazie al bilanciamento tra l’affidabilità del marchio e il nuovo design decisamente emozionale, offrendo doti dinamiche divertenti nel misto sviluppate grazie alla collaborazione con Subaru.
