La BYD Atto 3 è il crossover elettrico di medie dimensioni e a trazione anteriore del colosso cinese. Si tratta di una vettura dal design moderno ed equilibrato con un abitacolo funzionale, ma piuttosto fantasioso nello stile, caratterizzato da una plancia a onda e da rivestimenti blu e bianchi con cuciture di colore rosso. Il display centrale può essere da 12,8″ o da 15,6″ in base alla versione e ha la particolarità di poter ruotare di 90°, disponendosi così in verticale. Il sistema multimediale è dotato di una buona interfaccia e dispone del collegamento con Android Auto e Apple CarPlay. Purtroppo, come ormai di moda con le vetture cinesi, non ci sono comandi fisici per il controllo del climatizzatore, che rimane mono-zona, affidando la gestione delle funzioni di bordo a pulsantiere virtuali non sempre facili da usare.

Comportamento stradale, tecnologia della batteria e ricarica
Su strada le prestazioni sono buone, garantite dai 204 cavalli e 310Nm del motore elettrico, mentre l’assetto privilegia nettamente la morbidezza delle sospensioni. Il comfort di marcia è ottimo, ma la vettura oscilla troppo sia in beccheggio che, soprattutto, in rollio, adattandosi male alla guida dinamica. La batteria ha una capacità di 60 kWh ed è prodotta dalla stessa BYD. La sua particolarità risiede nella composizione al litio-ferro-fosfato (LFP) che dovrebbe garantire eccellenti doti di controllo della temperatura e di affidabilità; per contro, la ricarica in corrente continua può avvenire a un massimo di 88 kW. Di conseguenza, per passare dal 10 all’80% della carica sono necessari 44 minuti, a fronte di un’autonomia solo discreta di soli 340km realistici ed un efficienza di 17.8kWh/100km.
Partendo con una carica massima e ipotizzando una sosta con residuo al 10% percorrendo autostrada a 130km/h, una prima sosta avviene dopo 244km e 2h e 13 minuti. Eseguendo una ricarica di 15 minuti alla massima potenza media consentita dall’auto si ottengono altri 105km di autonomia che portano la distanza media paragonabile ad una pari auto a benzina di 348km rendendo adatta la BYD Atto 3 a percorsi intercity e urbani.
Allestimenti, dotazione di serie e versioni disponibili
Molto ricca è invece la dotazione di serie in rapporto al prezzo, che include fin dal principio la guida semiautonoma, i sedili regolabili e riscaldabili elettricamente e il tetto panoramico apribile. Non c’è una grande differenza di prezzo fra le due versioni della BYD Atto 3, pertanto la scelta tra l’allestimento Comfort a 38.700 euro e quello Designa 40.700 euro, rimane del tutto soggettiva. La variante top di gamma si differenzia più che altro per la presenza del display centrale con dimensioni superiori, per le luci d’ambiente colorate e, soprattutto, per il portellone posteriore motorizzato. Nel suo segmento di mercato la Atto 3 offre il miglior bilanciamento complessivo tra tecnologia delle batterie, abitabilità interna e prezzo. La Blade Battery è una garanzia di longevità, e l’introduzione delle varianti EVO ha accorciato il divario in termini di potenza di ricarica e prestazioni dinamiche, confermandolo come il SUV elettrico che offre di più al minor costo possibile nel segmento.

Analisi competitiva rispetto alle rivali e conclusioni
La BYD Atto 3, quindi, dimostra che i costruttori cinesi non competono più soltanto sul prezzo, ma stanno cominciando a dettare il passo sul mercato. La Atto 3 rappresenta l’acquisto perfetto per chi cerca tecnologia, spazio e sicurezza in un’unica soluzione. L’unico reale motivo per scegliere una concorrente diretta come la Smart #3 risiede in una dinamica di guida più affilata e sportiva, mentre la Kia Niro rimane ancora il punto di riferimento assoluto per l’efficienza energetica; occorre però considerare che entrambe le rivali vengono proposte a un prezzo di listino più alto rispetto alla concorrente cinese.
