La DR 5 non è italiana, ma è prodotta in Cina; in particolare, si tratta della versione rimarcata della Chery Tiggo 4. A prescindere da questo dettaglio, che può essere o meno importante per l’acquirente, la DR 5 si caratterizza per la possibilità di avere in opzione l’impianto a GPL con una bombola dalla capacità di 42 litri effettivi. Nella sua ultima versione, il modello adotta uno stile piuttosto moderno, contraddistinto da un’ampia mascherina lucida di colore nero, fari a LED dotati di una firma luminosa unica e finestrini laterali collegati al lunotto tramite pannelli scuri, una scelta di design che crea un piacevole effetto estetico di sospensione del tetto.

Abitabilità, connettività e dotazione tecnologica di bordo
La plancia presenta due display integrati in un unico grande supporto panoramico, per un’estensione complessiva di ben 26″. Il sistema multimediale prevede il collegamento wireless sia con Android Auto sia con Apple CarPlay, oltre a integrare la radio DAB e RDS e tre prese USB. Lo spazio a disposizione dei passeggeri all’interno dell’abitacolo è buono, anche se il volume del bagagliaio risulta piuttosto limitato. Trattandosi di un crossover dotato della sola trazione anteriore, il suo principale punto di forza risiede nel rapporto tra il prezzo e la ricca dotazione di serie, che include sistemi ADAS di seconda generazione come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento di corsia; sono inoltre presenti l’accesso keyless senza chiave, le telecamere a 360°, il climatizzatore bizona, i retrovisori ripiegabili elettricamente e ben sette airbag, compreso un elemento centrale posizionato tra i sedili anteriori.

Analisi delle motorizzazioni: l’efficienza del GPL e l’alternativa Full Hybrid
Sotto il profilo meccanico, la DR 5 porta in dote il classico motore da 1.5 litri a quattro cilindri abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Su strada, questo propulsore aspirato appare leggermente sottodimensionato rispetto alla mole complessiva dell’auto ma, soprattutto, fa registrare consumi elevati; l’efficienza è tale che, persino viaggiando a GPL, non si riesce a ottenere un vantaggio economico paragonabile a quello di un motore diesel di pari potenza e segmento di mercato. In alternativa, la gamma prevede la motorizzazione full hybrid automatica (DHT) che, al contrario, riesce a garantire ben 299 CV grazie a un sistema ibrido di tipo parallelo; questa versione comporta però un costo d’acquisto decisamente più alto. Dal punto di vista puramente economico, quindi, è preferibile optare per la DR 5 a GPL, mentre la variante full hybrid rimane appetibile soltanto per chi pretende da questo modello prestazioni più scattanti.
Posizionamento di mercato e confronto con le principali concorrenti
Nel suo segmento di mercato, la DR 5 a GPL si trova ad affrontare una concorrenza agguerrita. La Dacia Duster ECO-G 100 resta il re indiscusso della categoria offrendo un progetto decisamente più moderno: il suo motore turbo, abbinato a un cambio manuale a 6 marce, garantisce consumi inferiori anche nell’utilizzo a GPL e una guidabilità superiore nei trasferimenti autostradali, oltre a offrire una migliore dotazione di sicurezza a parità di prezzo e una tenuta del valore più alta sul mercato dell’usato. Ciononostante, la DR 5 1.5 GPL si dimostra un’auto concreta, esteticamente indovinata e proposta a un prezzo d’attacco molto competitivo di 21.900 euro chiavi in mano. In ogni caso, questo modello rappresenta attualmente la migliore scelta possibile all’interno della galassia del Gruppo DR, dimostrandosi preferibile anche rispetto alla cugina EVO 5 sempre a GPL, nonostante quest’ultima venga offerta a un costo ancora più basso, pari a 20.000 euro
