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Moto2 Ungheria, González senza rivali a Balaton Park: terza vittoria consecutiva e fuga mondiale

Manuel González continua la sua marcia trionfale nel Mondiale Moto2. Sul circuito di Balaton Park, teatro del Gran Premio d’Ungheria, il pilota spagnolo ha conquistato la terza vittoria consecutiva, la quarta stagionale, consolidando ulteriormente la propria leadership in campionato. Un successo autoritario che gli consente di portare il vantaggio su Izan Guevara a ben 49,5 punti, un margine che vale quasi due gare.

In una giornata caratterizzata da condizioni perfette, con 27 gradi nell’aria e 49 sull’asfalto, la gara si è accesa fin dal via. Dalla pole position Guevara è scattato male, tradito da un’impennata della moto. Dopo l’investigazione dei commissari, allo spagnolo è stata inflitta una Long Lap Penalty per una procedura di partenza irregolare. Una decisione che ha suscitato perplessità nel box Prima Pramac.

Le prime battute sono state movimentate anche dalla caduta di Arón Canet e dal contatto tra Iván Ortolá e Dani Muñoz alla curva 3, episodio che ha eliminato entrambi dalla corsa.

Davanti, Filip Salac ha preso inizialmente il comando della gara con González immediatamente alle sue spalle. Senna Agius ha mantenuto il contatto con i primi, mentre Daniel Holgado e David Alonso si sono sfidati a lungo nelle posizioni di vertice. Da segnalare anche la caduta di Collin Veijer alla curva 5.

Dopo aver scontato la penalità, Guevara ha iniziato una rimonta che lo ha riportato in zona punti importanti. Ottima anche la progressione di Celestino Vietti, risalito fino alla settima posizione dopo una partenza complicata.

La svolta della gara è arrivata a undici giri dalla conclusione. González ha sferrato l’attacco decisivo su Salac, prendendosi la leadership e iniziando immediatamente ad imporre un ritmo insostenibile per tutti gli avversari.

Una volta in testa, il madrileno è entrato nella sua celebre “tunnel mode”, quella concentrazione assoluta che gli permette di focalizzarsi esclusivamente sul proprio passo. Nemmeno un avvertimento da parte della Direzione Gara per una possibile penalizzazione è riuscito a destabilizzarlo. Dopo qualche giro più prudente, González ha risposto firmando il giro più veloce della corsa e aumentando nuovamente il proprio margine.

Nel finale, Salac ha dovuto arrendersi alla superiorità dello spagnolo, mentre la battaglia per il terzo gradino del podio ha visto Senna Agius difendersi con successo dagli attacchi di David Alonso, bravo a provarci fino all’ultimo giro senza però trovare lo spazio per affondare il colpo.

Sotto la bandiera a scacchi, González ha potuto così festeggiare un’altra prestazione dominante. Con quattro vittorie e sette podi nelle prime otto gare della stagione, il leader del campionato sta costruendo una candidatura sempre più credibile al titolo mondiale.

Al termine della 300ª gara della storia della Moto2, González ha commentato con soddisfazione: «Affronto ogni gara come se quella precedente non fosse mai esistita. Filip mi ha reso la vita davvero difficile».

Parole che confermano la mentalità di un pilota che, gara dopo gara, sta trasformando il sogno iridato in una concreta realtà.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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