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F1 Gp MONTECARLO: Pagelle “L’italia ha il suo RE, mentre a Maranello cade il Principe”

Il Gran Premio di Montecarlo fa parte della Triplice Corona, in compagnia della 24 Ore di Le Mans e della 500 Miglia di Indianapolis. Il giovane Kimi Antonelli ha messo un sigillo sul pezzo più importante della corona vincendo il GP di Montecarlo. Ma, nonostante tutto, ha ragione il suo papà quando dice che non bisogna mitizzare il giovanotto, che è solo all’inizio di una fulgida carriera. Vincere tra i muretti del Principato è una cosa che hanno fatto solo i grandi campioni, anche se poi non hanno vinto il titolo mondiale. La strada verso la leggenda, però, è ancora lunga e costellata di insidie e di momenti difficili che ancora devono venire. In ogni caso, Antonelli ha fatto la differenza: senza di lui in pista la Ferrari avrebbe rispettato il pronostico vincendo la gara, ma, come succede sulle stradine strette di Monaco, a fare la differenza è stato il pilota.

Hamilton Detta le Regole a Maranello e mentre Leclerc cade sui Freni

La stessa differenza che ha fatto Hamilton a Maranello. Il campione britannico ha scelto di usare in anticipo una soluzione per i freni che lo ha messo in condizioni di netto vantaggio rispetto a Leclerc. Il monegasco ci mette l’anima e la passione, ma viene meno quando deve decidere il proprio destino, non solo in pista ma anche in fabbrica, a quanto pare.

Il Lupo Perde il Pelo ma la Ferrari Non Perde il Vizio di Sacrificare Leclerc

Non è la prima volta che Leclerc viene sacrificato per il compagno di squadra; era già accaduto in occasione di una doppia sosta sempre a Montecarlo, quando inspiegabilmente ci fu un doppio pit stop che avvantaggiò, in quel caso, Sainz. Charles deve capire che non basta la passione: deve avere le spalle abbastanza forti per imporsi e decidere cosa sia meglio per lui

Andrea Kimi Antonelli 10: Pole position, giro veloce e vittoria a Montecarlo. Si è consacrato, manca ancora qualcosa per diventare un vero campione leggendario, ma ormai il titolo lo può solo perdere.

Isack Hadjar 8: La seconda guida che è sempre mancata alla Red Bull. Manca il capitano, si prende il team sulle spalle e, con una power unit che non ne vuole sapere di andare bene, raccoglie un podio sfruttando il caos finale.

Liam Lawson 8: Una bella prestazione. La monoposto rende discretamente bene e Liam mostra un passo concreto che gli consente di brillare tra i muretti del Principato.

Arvid Lindblad 8: Fa compagnia a Lawson. La monoposto va discretamente bene e lui non fa errori, cosa importantissima per raccogliere punti pesanti.

Fernando Alonso 8: Un punto nel Gran Premio dove la sua Aston Martin ha dimostrato non solo di essere lenta, ma anche priva di carico aerodinamico. Un punto che vale una vittoria e che consacra ancora una volta il campione spagnolo.

Lewis Hamilton 7: Una bella prestazione e un buon passo. Ha retto bene anche nel momento difficile e ha saputo stare a galla nel modo migliore nei frangenti caotici della competizione. Sta tornando!

Oscar Piastri 7: Non ha la macchina, ma ha la costanza. Interrompe i digiuni, non fa errori, non prende penalizzazioni e chiude in una zona punti insperata alla vigilia.

Pierre Gasly 7: Poteva essere un podio, il primo dell’Alpine, ma ha preso troppe penalità. In ogni caso una bella gara e ottimi punti.

Alexander Albon 7: Ha sofferto nel momento peggiore della gara per poi dire la sua nel caos finale, dove il compagno – che aveva avuto via libera – è invece venuto meno. Il tempo è galantuomo.

Esteban Ocon 7: Fa la sua onesta gara e porta la Haas a punti. Una garanzia quando le cose si fanno difficili e deve far valere la sua esperienza.

Max Verstappen 6: Gli si rompe la macchina al via e la corsa perde l’unico che poteva impensierire, forse, Antonelli.

Lando Norris 6: Stava facendo la sua gara e avrebbe forse preso un podio, ma la macchina lo ha mollato. La power unit Mercedes non è invincibile.

Charles Leclerc 5: Ha sempre ammesso gli errori, non è chiaro perché in questo caso si sia accanito nel non volerlo fare, quando è evidente che sia stato un suo errore piantarsi al muro.

Le Frecce d’Argento 8: Toto Wolff è andato a raccogliere il trofeo. È stato lui a scegliere Antonelli, ci ha creduto contro tutto e tutti ed è quindi giusto che si goda il risultato.

Fred Vasseur 6: Doveva essere la gara della svolta, forse l’unica, ma non è andata così. Per un campione che si recupera, ce n’è uno che si rischia di perdere.

La pista di Montecarlo 3: Come ogni città italiana è piena di buche e di rappezzi fatti male e in fretta, che non durano nel tempo. Anche gli angeli mangiano fagioli, non solo nelle città italiane.

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