Si interrompe già nelle qualifiche la corsa alla Hyperpole della Ferrari 499P n. 83 di AF Corse. L’equipaggio privato del Cavallino Rampante non è riuscito a superare il taglio della prima sessione riservata alle Hypercar e scatterà dalle retrovie nella 24 Ore di Le Mans, al termine di una serata complicata per Phil Hanson.
Il pilota britannico è stato protagonista di una qualifica difficile, segnata da un’escursione fuori pista all’ingresso di Tertre Rouge e da ripetute violazioni dei limiti della pista che gli sono costate un giro cancellato e ulteriori penalizzazioni. Il risultato finale ha relegato la Ferrari n. 83 al 17° posto tra le Hypercar, davanti soltanto alla Peugeot 9X8 n. 94. La Peugeot n. 93 partirà invece dalla 16ª posizione.
Qualificazione sofferta anche per le due Ferrari ufficiali, che hanno rischiato l’eliminazione riuscendo però a conquistare gli ultimi posti utili per accedere alla Hyperpole 1. Le 499P della squadra ufficiale hanno infatti chiuso in 14ª e 15ª posizione.
Davanti a tutti si è piazzata l’Alpine A424 n. 35 guidata da Ferdinand Habsburg, autore del miglior tempo in 3’23”135. Una prestazione eccellente che gli ha consentito di precedere di appena 13 millesimi la Cadillac V-Series.R n. 12 di Hertz Team JOTA affidata a Louis Delétraz.
Le Cadillac hanno confermato il loro ottimo stato di forma occupando tre delle prime cinque posizioni. Jordan Taylor ha ottenuto il terzo tempo con la vettura del Wayne Taylor Racing, mentre Sébastien Bourdais ha completato la presenza del marchio americano nelle zone nobili della classifica. Tra i protagonisti anche René Rast, quarto con la BMW M Hybrid V8 del Team WRT.
Buone notizie infine per il progetto Genesis, con entrambe le vetture che hanno conquistato l’accesso alla Hyperpole grazie alle prestazioni di Dani Juncadella e Pipo Derani.
LMP2, dominio di Doriane Pin
Nella categoria LMP2 è stata Doriane Pin a lasciare il segno. La pilota francese del Duqueine Team ha dominato la sessione fermando il cronometro sul tempo di 3’34”662, oltre mezzo secondo più veloce rispetto agli avversari.
Alle sue spalle si sono classificati il giovane Ian Aguilera, diciannovenne portacolori di CLX Motorsport, e Bijoy Garg con la vettura di Inter Europol Competition.
Tra gli equipaggi Pro-Am il migliore è stato PJ Hyett sulla Oreca n. 99 di AO by TF, undicesimo assoluto di classe e qualificato per la Hyperpole 1.
Restano invece esclusi la Proton Competition n. 44, prima delle vetture eliminate, insieme agli equipaggi di Algarve Pro Racing, RD Limited e DKR Engineering.
LMGT3, Corvette al comando. Delusione McLaren
Grande equilibrio anche nella classe LMGT3, dove il miglior tempo è stato firmato da Peter Dempsey al volante della Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 34 del Racing Team Turkey by TF.
L’irlandese ha preceduto di oltre due decimi Eric Powell sulla Ford Mustang GT3 EVO n. 77 della Proton Competition, mentre Gray Newell ha portato l’Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Heart of Racing al terzo posto.
Tra i qualificati figurano entrambe le BMW M4 GT3 EVO del Team WRT e la seconda Mustang della Proton Competition, mentre la sorpresa negativa della giornata è arrivata dalle McLaren di Garage 59. Sia Antares Au sia Alexander West sono rimasti esclusi dalla Hyperpole e partiranno rispettivamente dalla 17ª e dalla 23ª posizione di classe.
Fuori dai giochi anche Ben Keating, uno dei nomi più esperti del panorama endurance, mentre la Corvette n. 33 di TF Sport dovrà accontentarsi della 18ª posizione sulla griglia LMGT3.
Con le qualifiche ormai archiviate, l’attenzione si sposta ora sulla Hyperpole, chiamata a definire le posizioni di vertice di una delle edizioni più competitive degli ultimi anni della classica francese.
