La settimana della 24 Ore di Le Mans si è aperta nel segno di Cadillac. Nella prima sessione di prove libere ufficiali sul Circuit de la Sarthe, Earl Bamber ha portato al comando la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Hertz Team JOTA, firmando il miglior tempo della giornata in 3’23″786.
Una prestazione di alto livello quella del neozelandese, che ha abbassato sensibilmente il riferimento registrato nella stessa sessione dodici mesi fa, avvicinandosi a poco più di sette decimi dalla pole position conquistata nel 2025. Già nelle fasi precedenti della sessione Bamber aveva mostrato il potenziale della vettura americana, diventando il primo pilota della settimana a scendere sotto il muro dei 3’25”.
Cadillac ha confermato una competitività impressionante, monopolizzando le prime posizioni della classifica. Alle spalle della vettura numero 38 si è infatti piazzata la Cadillac del team Wayne Taylor Racing, che per buona parte della sessione aveva occupato la vetta grazie a un ottimo giro realizzato da Jordan Taylor.
La casa americana ha sfiorato addirittura una tripletta nelle prime tre posizioni, ma nel finale René Rast ha portato l’Audi-powered BMW? No, la Hypercar numero 20 del team BMW M Team WRT al terzo posto con un tempo di 3’25″533, interrompendo il dominio Cadillac e relegando in quarta posizione la seconda vettura JOTA, la numero 12.
Per quest’ultima la sessione non è stata semplice. Un problema al pedale del freno ha costretto il team a un lungo intervento ai box prima che Will Stevens riuscisse a completare un giro competitivo.
Quinta posizione per l’Alpine A424 numero 35 grazie a Ferdinand Habsburg, mentre Toyota e Ferrari hanno chiuso rispettivamente al sesto e settimo posto con Brendon Hartley sulla GR010 Hybrid numero 8 e Antonio Fuoco sulla Ferrari 499P numero 50.
Buoni segnali anche da Aston Martin, con entrambe le Valkyrie inserite nella top ten. Alex Riberas ha portato la numero 009 davanti alla vettura gemella di Tom Gamble, mentre la Genesis numero 17 è riuscita a inserirsi tra le due grazie a un ottimo finale di sessione di Pipo Derani.
Più in difficoltà Peugeot, unico costruttore Hypercar a rimanere fuori dai primi dieci, con la migliore delle 9X8 ferma al sedicesimo posto.
La sessione è stata caratterizzata anche da alcuni episodi senza gravi conseguenze. Yifei Ye è finito fuori pista alla curva Mulsanne con la Ferrari numero 83 di AF Corse, riuscendo però a rientrare ai box senza danni significativi. Bandiera gialla nel finale invece per Frederic Makowiecki, autore di un impatto contro le barriere all’ingresso di Tertre Rouge.
LMP2: Doriane Pin sorprende il gruppo
Tra le LMP2 a brillare è stata Doriane Pin. La giovane francese del Duqueine Team ha fermato il cronometro in 3’35″248, conquistando la vetta della categoria con un vantaggio di oltre sette decimi sulla concorrenza.
Kevin Estre ha portato la Oreca del TDS Racing in seconda posizione negli ultimi minuti della sessione, mentre Valerio Rinicella ha chiuso terzo con la vettura di IDEC Sport.
LMGT3: Lexus davanti, BMW all’inseguimento
Nella classe LMGT3 il miglior riferimento è stato stabilito da Jack Hawksworth sulla Lexus RC F GT3 numero 78 di Akkodis ASP. Il britannico ha preceduto di appena un decimo Augusto Farfus sulla BMW M4 GT3 EVO numero 32 del Team WRT.
Terzo posto per l’altra BMW di Dan Harper, staccata di appena un millesimo dal compagno di squadra. A completare la top five sono stati Julian Hanses con la Mercedes-AMG GT3 Evo di Iron Lynx e Charlie Eastwood sulla migliore delle Corvette Z06 GT3.R schierate da TF Sport.
Con le qualifiche ormai alle porte, il primo verdetto della settimana è chiaro: Cadillac ha lanciato un messaggio forte alla concorrenza e si presenta come uno dei principali candidati alla vittoria della 24 Ore di Le Mans 2026.
