È stata una sfida sul filo dei millesimi quella che ha assegnato la pole position della 24H di Le Mans. A conquistare il miglior tempo è stato Jack Aitken, autore di un giro straordinario al volante della Cadillac Hertz Team JOTA n. 38, capace di fermare il cronometro in 3’22″559 e di precedere di appena cinque millesimi la BMW M Hybrid V8 n. 15 guidata da Dries Vanthoor.
Il tempo fatto segnare dal pilota britannico rappresenta il nuovo riferimento dell’era Hypercar sul Circuit de la Sarthe e consegna alla Cadillac una pole di prestigio in vista della gara più importante della stagione endurance.
Alle spalle dei due protagonisti della lotta per la prima posizione si è piazzata l’altra Cadillac JOTA, la n. 12 di Will Stevens, confermando l’ottimo stato di forma della casa americana. Quarta posizione per l’Alpine A424 n. 35 di Antonio Félix da Costa, mentre la seconda BMW del Team WRT, affidata a Robin Frijns, ha completato la top five.
Tra le sorprese della Hyperpole spicca il settimo posto della Genesis Magma Racing n. 19 con Paul-Loup Chatin, risultato significativo per un progetto al debutto nella classica francese. Ottava l’Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing con Roman De Angelis, migliore tra le Hypercar LMH.
Giornata più complicata per Ferrari. L’unica 499P presente nella sessione decisiva, la n. 51 di James Calado, non è andata oltre il nono posto, mentre Toyota è rimasta esclusa dalla Hyperpole 2, mancando l’accesso alla fase finale delle qualifiche.
La pole conquistata da Aitken potrebbe tuttavia essere soggetta a verifiche. Al termine della sessione, infatti, la Cadillac JOTA n. 38 è finita sotto investigazione per una presunta irregolarità legata alle procedure imposte dalla direzione gara all’inizio della Hyperpole.
Nelle altre classi, la pole LMP2 è andata all’IDEC Sport dopo una penalità inflitta al Forestier Racing by Panis, mentre in LMGT3 Mattia Drudi ha portato l’Aston Martin Vantage GT3 Evo del team Heart of Racing in pole position, precedendo l’italiano Alessio Rovera sulla Ferrari 296 GT3 di AF Corse.
Con una prima fila separata da appena cinque millesimi, la 24 Ore di Le Mans si prepara così a vivere un’edizione che promette spettacolo fin dal via.
