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24H Le Mans: beffa per Aitken, pole cancellata. Festeggia la BMW!

Clamoroso colpo di scena nelle qualifiche della 24 Ore di Le Mans. Jack Aitken si è visto strappare una pole position che sembrava ormai cosa fatta. Al volante della Cadillac V-Series.R n. 38 del Cadillac Hertz Team JOTA, il pilota britannico aveva stampato un mostruoso 3:22.559 nell’Hyperpole 2, facendo segnare il nuovo record cronometrico dell’era Hypercar per appena 5 millesimi di secondo.

La gioia del team JOTA si è però spenta poco dopo: la direzione gara ha cancellato il tempo della vettura n. 38 a causa dell’infrazione delle procedure di ingresso nella fast lane all’inizio della sessione. A causa di questa penalità, Aitken scatterà soltanto dalla decima posizione in griglia.

A ereditare la pole position è così la BMW M Hybrid V8 n. 15 del Team WRT affidata a Dries Vanthoor, autore di un solido 3:22.564. Il costruttore bavarese conferma così lo straordinario momento di forma nel FIA WEC, dopo la recente doppietta conquistata alla 6 Ore di Spa.

Nonostante la penalità di Aitken, la Cadillac riesce a mantenere un posto in prima fila grazie alla vettura gemella (la n. 12) di Will Stevens, che ha bloccato il cronometro sul 3:23.078.

Terzo posto per l’Alpine A424 n. 35 di Antonio Felix da Costa (3:23.620), seguita dalla seconda BMW ufficiale, la n. 20 guidata da Robin Frijns (3:23.764). Quinta piazza per la Cadillac n. 101 targata Wayne Taylor Racing: Filipe Albuquerque ha tentato la mossa strategica qualificandosi con gomme Michelin Medium a differenza dei rivali (tutti su Soft), chiudendo in 3:23.778.

Sesto tempo per uno strepitoso Paul-Loup Chatin, autore di un debutto da incorniciare a Le Mans con la Genesis GMR-001. L’Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing, guidata da Roman De Angelis (3:31.089), ha chiuso al settimo posto, risultando la migliore tra le vetture con regolamento LMH in una sessione dominata dalle LMDh.

L’unica Ferrari arrivata all’Hyperpole 2, la 499P n. 51 di James Calado (3:25.081), ha firmato l’ottavo tempo. Una qualifica in salita per la Casa di Maranello, che quest’anno va a caccia del quarto trionfo consecutivo sul Circuit de la Sarthe. Ha chiuso la top 10 delle Hypercar la seconda vettura del debuttante marchio Genesis, in nona posizione. Disastro totale, invece, per la Toyota: nessuna delle due GR010 Hybrid è riuscita ad accedere all’Hyperpole 2, facendo registrare i tempi più lenti tra le 15 Hypercar già nel segmento di apertura.

Scenario identico nella classe LMP2, dove il più veloce in pista è stato punito dai commissari. Esteban Masson, al volante della Oreca 07 Gibson n. 29 del team Forestier Racing by Panis, ha letteralmente polverizzato il crono dello scorso anno stampando un 3:32.855. Il pilota francese ha staccato di 387 millesimi Job van Uitert (IDEC Sport n. 28), ma la vettura del team Panis dovrà cedere la prima piazzola in griglia proprio a quest’ultimo. Sulla n. 29 pendeva infatti una penalità di una posizione rimediata nelle qualifiche del mercoledì per aver ostacolato la McLaren GT3 del team Garage 59.

In seconda fila scatterà la vettura n. 24 di Nielsen Racing affidata a Jack Doohan (3:33.510), tallonato a soli 50 millesimi da Nick Yelloly sulla vettura dell’Inter Europol Competition, squadra campione in carica. Quinta piazza per Alex Quinn (CrowdStrike by APR). Le posizioni dalla quinta alla settima (completate da Julien Andlauer su Duqueine e Kevin Estre su TDS) vedranno scattare tre vetture guidate da piloti ufficiali Porsche solitamente impegnati nell’IMSA. Delusione per il team United Autosports, rimasto fuori dall’Hyperpole 2 (11° e 12°), così come Theodor Jensen (CLX Motorsport), finito a muro alla seconda chicane del Mulsanne.

Nella classe LMGT3, Mattia Drudi ha messo in mostra una superiorità imbarazzante. Il pilota italiano ha frantumato il precedente record di categoria firmando la pole position in 3:52.433 a bordo dell’Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 27 del team Heart of Racing, infliggendo un secondo netto di distacco a tutta la concorrenza. Per Drudi si tratta della seconda pole consecutiva sul tracciato francese.

Alle sue spalle si è issata la Ferrari 296 GT3 n. 21 di Alessio Rovera (AF Corse), seguita dalla Lexus RC F GT3 n. 87 di José María López. Quarta la vettura gemella di Jack Hawksworth, rallentata nelle prime fasi della sessione da un problema a una portiera che non voleva saperne di chiudersi. Le due BMW M4 del team WRT occuperanno la terza fila (5° Gelael, 6° Thompson), mentre il primo degli esclusi dall’Hyperpole 1 è stato l’ex pilota di F1 Logan Sargeant sulla Ford Mustang n. 88.

Sessione da dimenticare per la Corvette n. 34 del Racing Team Turkey: dopo aver dominato le prime qualifiche, la vettura americana è stata squalificata per un’usura eccessiva dei profili del diffusore posteriore. Fuori dai giochi anche le Mercedes-AMG del team Iron Lynx e la Porsche n. 92 di Manthey, vincitrice delle ultime due edizioni, che per questa sessione ha pagato la scelta di schierare il pilota Silver Riccardo Pera contro i piloti ufficiali dei team rivali.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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