Dopo otto ore dall’inizio della Le Mans 2026, Toyota conquista la testa della corsa partendo con una rimonta che vedeva la numero 8 giapponese scattare dalla 15ª posizione in griglia. Intanto, la BMW numero 15 di Kevin Magnussen, partita dalla pole position, è crollata all’ottavo posto già nella prima ora di gara; il danese ha perso posizioni a favore della Cadillac numero 12 di Will Stevens alla prima curva, per poi cedere a metà giro anche alla vettura gemella guidata da René Rast. Quest’ultima è poi scesa all’ultimo posto della categoria Hypercar per un contatto con un doppiato che ha lasciato ferma la vettura per due giri ai box per la sostituzione dell’estrattore posteriore.
Il nuovo avversario, la Cadillac
Una volta compreso che la seconda delle BMW aveva un passo insostenibile, alla Toyota hanno cambiato strategia rientrando in anticipo, consentendo a Sébastien Buemi di uscire in pista senza traffico e compiere una serie di giri veloci che alle 22:00 gli hanno permesso di prendere saldamente la testa della gara con un vantaggio tale da restarci anche dopo la sosta. Per una rivale che sembra essere messa alle corde, ce n’è un’altra che invece cambia tattica a sua volta per tenere il passo della Toyota: gli strateghi del team Jota con la Cadillac hanno infatti imitato i rivali giapponesi nella speranza di recuperare un gap di 45 secondi, il che consentirebbe loro di avere il contatto diretto in mattinata dopo una lunga sessione notturna.
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