Alla 24h di Le Mans hanno imparato dagli americani a utilizzare con intelligenza la safety car. L’ingresso della macchina di sicurezza a mezzanotte ha rimesso in discussione tutto, radunando e di fatto azzerando i distacchi delle prime 14 vetture in testa alla gara. La lotta tra la Toyota numero 8, la BMW numero 20 e le Cadillac numero 12 e 38 si stava svolgendo a colpi di strategia, ma il congelamento dei distacchi ha rimescolato le carte. Nel bel mezzo della notte ci sono stati duelli accesi, come quello in cui la Cadillac #38 condotta da Jack Aitken ha superato la BMW #20 di Sheldon van der Linde. Al cambio pilota, Robin Frijns, sulla stessa BMW, è riuscito a tenere a bada Sébastien Buemi con la Toyota #8.

L’incidente, la situazione nelle classi e i distacchi
La tattica della Toyota di completare stint leggermente più brevi garantiva ancora un leggero vantaggio sui rivali, ma poco prima di mezzanotte un contatto tra la Ferrari GT3 di Francesco Castellacci e la Ford di Giammarco Levorato ha visto il primo rimanere bloccato nella ghiaia. La direzione gara ha così schierato la safety car, compattando le rivali in lotta. Solo l’Aston Martin #009 ed entrambe le Peugeot (con la #93 penalizzata da un drive-through per un’infrazione in regime di bandiera gialla), oltre alla sfortunata BMW #15 partita dalla pole position, sono rimaste escluse dalla battaglia per la vittoria per aver accumulato più di un giro di distacco. Nella categoria LMP2, la numero 30 del team Duqueine guidata da Andlauer-Pin-Verschoor manteneva la testa davanti alla numero 343 del team Inter Europol (Gerus-Garg-Mueller) e alla numero 26 del team Vector (Cullen-Fittipaldi-Lomko), mentre la numero 29 del team Forestier Racing guidata da Panis è scivolata in settima posizione.
Colpo di scena all’alba: la parola passa alla pista
Nel frattempo, nelle prime ore dell’alba, è arrivato il colpo di scena: la Cadillac #38 è stata costretta a una lunga sosta ai box, lasciando alla vettura gemella #12 il compito di raccogliere il testimone, con i tre team di testa che ormai viaggiano sulle stesse strategie. Ormai la gara ha preso una direzione chiara, in cui la tattica deve lasciare il posto al duello corpo a corpo in pista. In mattinata sapremo come e quanto la safety car della notte abbia realmente influenzato i piani della Toyota e la risposta della Cadillac per la vittoria finale.
