Una fuga di notizie emersa durante il weekend del Gran Premio di Monaco potrebbe cambiare gli equilibri della Formula 1. I dettagli dell’analisi riservata sulle Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), il sistema introdotto dalla FIA per consentire ai costruttori meno competitivi di recuperare terreno, sarebbero infatti trapelati nel paddock, scatenando discussioni e polemiche tra le squadre.
La sorpresa più grande riguarda Red Bull. Secondo i dati raccolti dalla Federazione, la power unit della scuderia di Milton Keynes rappresenterebbe attualmente il riferimento assoluto della categoria. Una valutazione che impedisce al team campione del mondo di introdurre ulteriori aggiornamenti al motore nel corso della stagione.
Situazione diversa per Mercedes, alla quale sarebbe stato attribuito un deficit di potenza leggermente superiore al 2%. Grazie a questo margine, il costruttore tedesco potrĆ beneficiare di un aggiornamento supplementare nel 2026 e di un ulteriore sviluppo nel 2027.
Ancora più significativo il quadro relativo alla Ferrari. Le misurazioni effettuate dalla FIA avrebbero evidenziato un ritardo compreso tra il 4% e il 6% rispetto al benchmark di riferimento. Una condizione che consente alla Scuderia di Maranello di usufruire del massimo livello di concessioni previsto dal regolamento, con due aggiornamenti aggiuntivi consentiti sia nel 2026 sia nel 2027.
Una situazione che aiuta a comprendere le iniziali resistenze del Cavallino Rampante nei confronti delle nuove regole sulla ripartizione della potenza tra motore endotermico ed elettrico. Con il crescente peso dell’unitĆ a combustione interna, infatti, il vantaggio derivante dagli aggiornamenti extra rischia di ridursi.
Nonostante ciò, a Maranello sarebbe giĆ pronto un piano di sviluppo particolarmente aggressivo sotto la supervisione del responsabile delle power unit, Enrico Gualtieri. L’obiettivo ĆØ chiaro: colmare rapidamente il divario prestazionale e riportare Ferrari al vertice.
Il primo intervento ĆØ previsto in occasione del Gran Premio d’Austria, a fine giugno, quando verrĆ introdotta la terza unitĆ motrice stagionale. Il secondo step arriverĆ invece a settembre, nel fine settimana di Monza, con l’utilizzo del quarto motore e l’introduzione del secondo aggiornamento consentito dal programma ADUO.
Le modifiche interesseranno in modo significativo i componenti interni della power unit. Pur non trattandosi di un progetto completamente nuovo, le simulazioni interne indicherebbero un incremento di circa 30 cavalli, un guadagno potenzialmente decisivo nella seconda parte della stagione.
La scelta di anticipare gli sviluppi non ĆØ casuale. I prossimi appuntamenti in Austria, Gran Bretagna e Belgio sono tra i più severi per il motore e richiedono elevati livelli di efficienza energetica. Circuiti che rappresenteranno un banco di prova ideale per valutare l’efficacia delle novitĆ introdotte.
Ferrari ritiene di aver giĆ dimostrato la competitivitĆ del proprio telaio e punta ora a completare il pacchetto con un deciso passo avanti sul fronte della potenza. Se le aspettative saranno confermate dalla pista, la squadra italiana potrebbe tornare a inserirsi concretamente nella corsa al titolo mondiale.
