A distanza di due settimane dal violento incidente che ha coinvolto entrambi i piloti Aprilia al Gran Premio d’Ungheria, Marco Bezzecchi esclude che l’episodio possa compromettere il clima all’interno del team ufficiale di Noale.
La collisione di Balaton Park è nata da un errore in frenata di Jorge Martin alla prima curva. Lo spagnolo ha perso il controllo della propria moto e, nel tentativo di recuperarla, ha centrato in pieno Bezzecchi, coinvolgendo nella carambola anche Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio.
Un incidente che avrebbe potuto lasciare strascichi all’interno della squadra, soprattutto considerando i rapporti non sempre idilliaci che in passato hanno caratterizzato il rapporto tra i due piloti. Eppure, quando gli è stato chiesto se l’episodio potesse modificare le dinamiche interne del team Aprilia Racing, Bezzecchi ha risposto in maniera lapidaria: «No».
Il pilota italiano arriva al Gran Premio della Repubblica Ceca con un vantaggio di 20 punti su Martin nella classifica iridata e con la consapevolezza di essere uscito dall’incidente senza conseguenze serie, nonostante il forte impatto subito.
«Sto bene», ha spiegato Bezzecchi. «L’urto è stato molto violento, soprattutto sul lato destro del corpo. La mano destra e la gamba destra erano le cose che mi preoccupavano di più. Fortunatamente i controlli hanno escluso problemi alla mano e dopo tre o quattro giorni il dolore era quasi completamente sparito.»
Qualche fastidio persiste invece alla gamba destra, dove il pilota romagnolo ha riportato una piccola lesione muscolare.
«C’è ancora un po’ di dolore, ma non credo che influenzerà il mio modo di guidare. In questi giorni non ho potuto allenarmi in moto e la prima volta che tornerò in sella sarà nelle prove del venerdì a Brno.»
Nonostante l’amarezza per quanto accaduto in Ungheria, Bezzecchi preferisce guardare avanti.
«È stata una domenica difficile, ma fino a quel momento avevamo disputato un ottimo weekend. Adesso è già passato e dobbiamo concentrarci sulle prossime gare.»
Il dibattito sui dispositivi di partenza
L’incidente di Balaton Park ha riaperto anche la discussione sull’utilizzo dei dispositivi di abbassamento della moto in partenza. Alcuni piloti, tra cui Diogo Moreira e lo stesso Martin, ritengono che questi sistemi possano aver contribuito alla dinamica dell’incidente.
Bezzecchi, invece, non è convinto che la causa sia da ricercare nella tecnologia attualmente utilizzata in MotoGP.
«Non penso che l’incidente sia stato causato dai dispositivi», ha spiegato. «Detto questo, eliminare il dispositivo anteriore è una proposta interessante e credo sia giusto provarla. Solo dopo un test concreto potremo capire se rappresenta davvero un miglioramento.»
Martin chiede unità: «Dobbiamo restare compatti»
Dal canto suo Jorge Martin ha voluto innanzitutto chiedere scusa ai piloti e alle squadre coinvolte nell’incidente.
«La prima cosa che voglio fare è chiedere scusa a tutti i piloti e ai costruttori coinvolti», ha dichiarato il campione del mondo in carica. «Non voglio mai cadere e tantomeno coinvolgere altri piloti, soprattutto dopo tutto quello che ho vissuto la scorsa stagione con gli infortuni.»
Lo spagnolo ha ammesso di aver vissuto giorni particolarmente difficili dopo l’accaduto.
«Domenica ero davvero distrutto dal punto di vista mentale. Mi è stato difficile accettare quanto successo. Adesso, a mente fredda, capisco che queste cose fanno parte delle corse. L’importante è imparare dai propri errori e diventare una persona e un pilota migliore.»
Martin ha inoltre lanciato un messaggio chiaro all’interno del box Aprilia, invitando tutti a fare fronte comune.
«È il momento di essere più uniti che mai. Se iniziamo a combattere l’uno contro l’altro è come spararci da soli. Dobbiamo essere intelligenti.»
Il pilota madrileno ha confermato di aver parlato più volte con Bezzecchi dopo la gara e di essersi confrontato anche con il team principal Massimo Rivola.
«Con Marco ci siamo sentiti due volte dopo la corsa. In quel momento era ovviamente difficile, ma ora la situazione è diversa. Oggi ho parlato anche con Massimo e siamo tutti sulla stessa linea. Adesso stiamo andando nella stessa direzione.»
Parole che sembrano allontanare qualsiasi ipotesi di tensione interna e che confermano la volontà di Aprilia di trasformare una giornata difficile in un’occasione per rafforzare ulteriormente il proprio progetto mondiale.
