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Formula E rivoluziona il suo calendario: tre stoici circuiti F1 arrivano nel 2026/27

Il campionato mondiale di Formula E ha annunciato oggi una trasformazione storica del suo calendario 2026/27, segnando un punto di svolta definitivo nell’evoluzione della serie. Con l’introduzione della nuova vettura Gen4 – caratterizzata da 800 cavalli, una velocità massima di 208 miglia orarie e trazione integrale – la categoria completamente elettrica si prepara ad abbandonare progressivamente le piste cittadine per fare ritorno ai circuiti tradizionali.

Tre circuiti di Formula 1 entreranno ufficialmente nel calendario della stagione inaugurale della Gen4: il leggendario Brands Hatch nel Kent, l’olandese Zandvoort e il Circuit of the Americas (COTA) ad Austin, in Texas.

Una storia per ogni pista

Il cambio più significativo riguarda il Gran Premio di Londra. Dopo aver debuttato a Battersea Park nella prima stagione della Formula E nel 2014/15, e aver trovato casa all’ExCel di Londra dal 2021 al 2026, la gara britannica si trasferirà a Brands Hatch, il tempio della velocità britannica che ha ospitato gare di Formula 1 tra il 1964 e il 1986.

Su quella stessa pista hanno trionfato leggende dello sport come Jim Clark, Niki Lauda e Nigel Mansell. Oggi, Brands Hatch attrae principalmente appassionati di corse storiche e non-professionistiche, e tornerà a brillare sotto i riflettori internazionali.

“Brands Hatch era il mio circuito locale da ragazzo, quindi lo conosco molto bene,” ha dichiarato Jeff Dodds, amministratore delegato della Formula E, in un’intervista esclusiva ad Autosport. “È un’anfiteatro straordinario: dalla cima dell’hospitality si vede l’intero circuito del gran premio. È incredibilmente veloce, e penso sia uno dei circuiti più sottoutilizzati del mondo.”

Dodds ha inoltre sottolineato l’impegno a lungo termine della categoria: “Siamo tutti impegnati in un accordo pluriennale con MSV, gli organizzatori del circuito. Non si tratta solo di trovare una nuova casa temporanea, ma di fare di Brands Hatch l’evento di rilievo che manca da anni. È a soli 30 minuti da Londra, con ottimi collegamenti di trasporto. Sembra la scelta giusta per il nostro futuro.”

Zandvoort e Austin: due debutto attesi

Il Circuit de Zandvoort nei Paesi Bassi e il Circuit of the Americas in Texas segneranno il loro debutto assoluto nella Formula E, portando il numero totale di sedi a livello mondiale a cifre record.

Entrambi i circuiti vantano una ricca storia di momenti memorabili in Formula 1. Tuttavia, Zandvoort scomparirà dal calendario della F1 dopo il Gran Premio d’Olanda del 2026, rendendo la sua inclusione nella Formula E particolarmente significativa.

Riguardo ad Austin, Dodds ha spiegato le ragioni della scelta: “Austin ci è sempre sembrata una città affascinante: vibrante, in crescita, con un forte focus sulla tecnologia e l’innovazione, e una profonda comprensione della sostenibilità. Dal punto di vista urbano, è perfetta. Il problema era il circuito stesso: semplicemente non permetteva alle nostre vetture di mostrare il loro potenziale. Con la Gen4, abbiamo avuto l’opportunità di tornare a bussare alla loro porta, e sono delighted che abbiamo raggiunto un accordo.”

Una stagione da record

Il calendario 2026/27 comprenderà 21 gare distribuite su due continenti. Brands Hatch e Zandvoort ospiteranno competizioni in doppietta, mentre COTA avrà una sola giornata completa di gara.

La stagione prenderà il via a Gedda, in Arabia Saudita, a dicembre con un layout rivisto del circuito. Il secondo appuntamento vedrà il campionato spostarsi a Città del Messico all’inizio di gennaio, anch’essa con modifiche al tracciato.

Dopo COTA, la Formula E viaggerà verso Miami, San Paolo e Shanghai, prima di iniziare la lunga campagna europea che includerà Berlino, Monaco, Brands Hatch, Zandvoort e Madrid. La stagione si concluderà in Asia con una doppia conclusione tra Cina e Giappone.

Un cambio di rotta storico

Questo annuncio rappresenta il capitolo più recente di un’evoluzione più ampia della Formula E. Da quando il campionato è stato lanciato nel 2014 con un’identità radicalmente urbana – gare nelle strade di Londra, Berlino, New York e Hong Kong – ogni nuova generazione di vetture ha richiesto adattamenti sempre più significativi.

Con la nuova Gen4, dotata di una potenza e di caratteristiche prestazionali superiori, la categoria ha finalmente deciso di abbracciare completamente il circuito tradizionale, riscoprendo i templi storici del motorsport mondiale.

Questa mossa segna l’inizio di una nuova era per il campionato completamente elettrico: non più una serie urbana e sperimentale, ma una competizione globale che compete direttamente con i circuiti più prestigiosi della storia dell’automobilismo.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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