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Quiles domina anche ad Assen: sesta vittoria stagionale e fuga nel Mondiale Moto3

Maximo Quiles continua a dettare legge nel Mondiale Moto3. Sul circuito di Assen il pilota del team Aspar conquista la sesta vittoria nelle prime dieci gare della stagione, confermandosi leader indiscusso della classifica iridata e portando a 90 punti il vantaggio sul diretto inseguitore Carpe, costretto al ritiro già nel corso del primo giro.

Dopo un avvio combattuto, lo spagnolo ha preso il comando della corsa senza più lasciarlo. A metà gara ha tentato anche la fuga, approfittando di un errore di David Almansa, ma il connazionale è riuscito rapidamente a ricucire il distacco. Nell’ultimo giro, però, Quiles ha piazzato l’allungo decisivo, tagliando il traguardo davanti ad Almansa, secondo, mentre il terzo gradino del podio è andato a Morelli, bravo a rimanere nascosto nel gruppo degli inseguitori prima di sferrare l’attacco finale.

Tra i protagonisti di giornata spicca anche la straordinaria rimonta di Jesus Rios, capace di risalire dalle retrovie dopo essere partito dalla 21ª posizione in griglia, chiudendo nelle posizioni di vertice al termine di una gara spettacolare.

Fine settimana amaro invece per Carpe, scivolato nella ghiaia al primo giro insieme a Cruches e ora sempre più lontano dalla vetta del campionato. Fuori anche Pratama, caduto all’ottavo passaggio dopo un ottimo inizio di gara, e Uriarte.

Per il team Leopard, Fernandez ha ottenuto un risultato migliore del compagno Pini. Il pilota toscano, partito dalla nona casella, ha concluso soltanto diciottesimo dopo una gara complicata da diversi errori e numerose violazioni dei track limits. Fernandez, invece, è rimasto a lungo in lotta per il podio, pagando soltanto qualche sbavatura nel finale.

Tra gli altri italiani, Carraro è caduto al terzo giro, mentre Bertelle ha chiuso quattordicesimo, senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Con il successo di Assen, Quiles rafforza ulteriormente la propria leadership iridata e si conferma l’uomo da battere in una stagione che, gara dopo gara, sta assumendo sempre più i contorni del suo dominio.

Maximo Quiles continua a dettare legge nel Mondiale Moto3. Sul circuito di Assen il pilota del team Aspar conquista la sesta vittoria nelle prime dieci gare della stagione, confermandosi leader indiscusso della classifica iridata e portando a 90 punti il vantaggio sul diretto inseguitore Carpe, costretto al ritiro già nel corso del primo giro.

Dopo un avvio combattuto, lo spagnolo ha preso il comando della corsa senza più lasciarlo. A metà gara ha tentato anche la fuga, approfittando di un errore di David Almansa, ma il connazionale è riuscito rapidamente a ricucire il distacco. Nell’ultimo giro, però, Quiles ha piazzato l’allungo decisivo, tagliando il traguardo davanti ad Almansa, secondo, mentre il terzo gradino del podio è andato a Morelli, bravo a rimanere nascosto nel gruppo degli inseguitori prima di sferrare l’attacco finale.

Tra i protagonisti di giornata spicca anche la straordinaria rimonta di Jesus Rios, capace di risalire dalle retrovie dopo essere partito dalla 21ª posizione in griglia, chiudendo nelle posizioni di vertice al termine di una gara spettacolare.

Fine settimana amaro invece per Carpe, scivolato nella ghiaia al primo giro insieme a Cruches e ora sempre più lontano dalla vetta del campionato. Fuori anche Pratama, caduto all’ottavo passaggio dopo un ottimo inizio di gara, e Uriarte.

Per il team Leopard, Fernandez ha ottenuto un risultato migliore del compagno Pini. Il pilota toscano, partito dalla nona casella, ha concluso soltanto diciottesimo dopo una gara complicata da diversi errori e numerose violazioni dei track limits. Fernandez, invece, è rimasto a lungo in lotta per il podio, pagando soltanto qualche sbavatura nel finale.

Tra gli altri italiani, Carraro è caduto al terzo giro, mentre Bertelle ha chiuso quattordicesimo, senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Con il successo di Assen, Quiles rafforza ulteriormente la propria leadership iridata e si conferma l’uomo da battere in una stagione che, gara dopo gara, sta assumendo sempre più i contorni del suo dominio.

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