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24 Ore di Spa, impresa Lionspeed: Porsche torna a vincere dopo cinque anni

La Porsche è tornata sul gradino più alto del podio della CrowdStrike 24 Ore di Spa. A firmare l’impresa sono stati Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, protagonisti di una straordinaria rimonta con la Porsche 911 GT3 R Evo n. 80 del team Lionspeed GP, capace di conquistare la vittoria assoluta nonostante una partenza dalla pit lane dovuta alla sostituzione del motore.

Il successo rappresenta la seconda affermazione della Lionspeed nel GT World Challenge Europe powered by AWS dopo quella ottenuta nella Sprint Cup di Brands Hatch e soprattutto riporta Porsche al trionfo nella classica belga per la prima volta dal 2020. Per il costruttore di Stoccarda è inoltre la nona vittoria assoluta a Spa, consolidando il primato nell’albo d’oro davanti ad Alfa Romeo.

Alle spalle della Porsche ha chiuso la Mercedes-AMG GT3 Evo n. 48 del Winward Racing, affidata a Luca Stolz, Lucas Auer e Maro Engel, staccata di 12″288. Il secondo posto interrompe la striscia di vittorie della squadra tedesca nell’Intercontinental GT Challenge 2025. Completa il podio la Ferrari 296 GT3 Evo n. 51 di AF Corse con Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, autrice di una rimonta eccezionale dopo una gara ricca di contrattempi.

La Ferrari partita dalla pole position aveva dominato le prime quattro ore di gara, ma tutto è cambiato quando Nicklas Nielsen ha forato uno pneumatico all’uscita della Bus Stop. Costretto a percorrere quasi un giro completo prima di rientrare ai box, il danese ha perso oltre un giro e la vettura è precipitata fino alla 45ª posizione.

L’inconveniente ha spalancato la strada alla Mercedes del Winward Racing, che ha gestito il comando durante le numerose neutralizzazioni notturne senza però riuscire a costruire un margine decisivo. Le frequenti Full Course Yellow e Safety Car hanno infatti permesso alla Ferrari di recuperare progressivamente terreno fino a tornare nelle posizioni di vertice.

A metà gara la n. 51 era già risalita al sesto posto e Alessio Rovera ha completato la rimonta riportando la Ferrari al comando grazie a un’ottima strategia ai pit stop. Ma la vera protagonista della seconda metà di gara è stata la Porsche Lionspeed.

Salito al volante nella quindicesima ora, Thomas Preining ha imposto un ritmo impressionante, recuperando dalla quarta posizione fino a superare la Ferrari alla Bus Stop poco oltre i due terzi della corsa. Una Full Course Yellow favorevole alla Mercedes ha temporaneamente rimesso in discussione le sorti della gara, mentre la Ferrari è stata rallentata da un’altra foratura.

Con sei ore ancora da disputare, quattro vetture erano racchiuse in pochi secondi e sembrava inevitabile un finale al cardiopalma. Il colpo di scena è arrivato nella diciannovesima ora quando Tommaso Mosca, nel tentativo di superare la Mercedes a Les Combes, è entrato in contatto con la vettura tedesca riportando l’ennesima foratura della giornata.

Preining, tornato nuovamente al volante, ha invece sfruttato un perfetto undercut durante l’ultima sequenza di soste per riconquistare definitivamente la leadership. Negli ultimi stint Ricardo Feller ha amministrato il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Lionspeed una vittoria destinata a entrare nella storia della 24 Ore di Spa.

Alle spalle dei primi tre, la Porsche Schumacher CLRT n. 22 di Ayhancan Güven, Matt Campbell e Fred Makowiecki ha concluso al quarto posto nonostante una penalità, mentre la Ferrari AF Corse n. 50 di Arthur Leclerc, Sean Gelael e Lilou Wadoux ha chiuso quinta.

La BMW M4 GT3 EVO n. 46 del Team WRT è risultata la migliore delle vetture bavaresi in sesta posizione, precedendo l’Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 34 del Walkenhorst Motorsport, protagonista di una notevole rimonta dopo essere stata coinvolta nell’incidente della prima ora. Nona la BMW ROWE Racing n. 98, anch’essa penalizzata da numerosi problemi durante la corsa.

Tra gli equipaggi costretti ad alzare bandiera bianca figurano entrambe le McLaren 720S GT3 Evo del Garage 59, la Ford Mustang GT3 Evo n. 64 dell’Haupt Racing Team, ritirata per un guasto al cambio, l’Aston Martin Comtoyou n. 7 dopo l’incidente di Nicki Thiim a Raidillon e la Mercedes-AMG GetSpeed n. 17, eliminata in seguito a un contatto con la Mercedes n. 177 del Grupo Prom.

Ferrari si è comunque consolata con due vittorie di categoria: la Kessel Racing n. 74 ha conquistato la Bronze Cup, mentre la Rinaldi Racing n. 45 si è imposta nella Silver Cup. Successo BMW nella Gold Cup grazie alla ROWE Racing n. 998, mentre la Pro-Am Cup è andata alla Chevrolet Corvette Z06 GT3.R n. 0 del JMR.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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