Kimi Antonelli ha riconosciuto di aver gestito male l’approccio al weekend del Gran Premio d’Austria, dopo un avvio particolarmente competitivo che non ha poi trovato continuità nelle fasi decisive.
Il pilota Mercedes ha spiegato come, dopo le ottime sensazioni nelle prove libere, abbia inconsciamente ridotto l’intensità, arrivando alle qualifiche con una sensazione di tensione che ha inciso sulla sua prestazione.
“È stato un weekend in cui ho iniziato molto forte e penso che per questo abbia un po’ abbassato l’intensità”, ha dichiarato Antonelli. “Arrivando alle qualifiche mi sentivo teso e non completamente libero nella guida”.
Il momento chiave della sua sessione è arrivato in Q3, quando il giovane italiano ha interrotto il giro credendo fossero state esposte doppie bandiere gialle a seguito dell’incidente di Max Verstappen. In realtà era presente solo una singola bandiera gialla, ma Antonelli aveva già deciso di alzare il piede. Un episodio che lo ha relegato in seconda fila, mentre George Russell ha conquistato la pole position.
Nonostante ciò, Antonelli ritiene che anche un giro completato correttamente non sarebbe probabilmente bastato per battere il compagno di squadra, pur essendo stato competitivo fino a quel momento.
In gara, il weekend si è complicato ulteriormente. Partito dalla quarta posizione, il 19enne ha commesso diverse sbavature nel corso del primo giro, andando lungo a più riprese tra curva 1 e curva 3, compromettendo la sua possibilità di lottare per le posizioni di vertice.
Dopo un avvio difficile, però, il ritmo della Mercedes è tornato competitivo nelle fasi successive. Antonelli ha mostrato un passo solido negli ultimi stint, arrivando a sfiorare la seconda posizione occupata da Max Verstappen nel finale di gara.
“Il primo giro è stato davvero brutto e ho faticato con i freni, perdendo molto tempo”, ha aggiunto. “Poi il secondo stint è andato meglio e il terzo è stato molto forte. Il passo c’era, ma non è bastato”.
Nonostante il finale incoraggiante, il weekend austriaco lascia ad Antonelli la consapevolezza di aver sprecato un’occasione in una fase cruciale della stagione.
