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Formula E, capolavoro di Di Grassi a Shanghai: vittoria all’ultimo giro dopo una rimonta di 17 posizioni

Una rimonta da antologia, costruita con esperienza, strategia e sangue freddo. Lucas di Grassi ha conquistato il Round 13 dell’E-Prix di Shanghai al termine di una gara spettacolare, imponendosi con un sorpasso decisivo all’ultimo giro su Jean-Éric Vergne. Partito soltanto diciottesimo, il pilota brasiliano ha saputo sfruttare al meglio le condizioni della pista in progressivo asciugamento e una perfetta gestione dell’ATTACK MODE per firmare uno dei successi più memorabili della sua carriera.

Le mutevoli condizioni dell’asfalto hanno premiato i team che avevano scelto un assetto orientato alla pista asciutta. Tra questi, Lola Yamaha ABT ha trovato in di Grassi il protagonista assoluto della giornata. Giro dopo giro il campione della stagione 2016-2017 ha recuperato terreno fino a inserirsi nella lotta per la vittoria insieme a Joel Eriksson (Envision Racing) e Jean-Éric Vergne (DS Penske), entrambi autori di una straordinaria rimonta dalle retrovie.

La svolta è arrivata a pochi giri dal termine, quando una Full Course Yellow provocata dall’uscita di scena della vettura di Zane Maloney ha congelato la gara. Eriksson e Vergne avevano già attivato il proprio ATTACK MODE, mentre di Grassi conservava ancora l’ultimo utilizzo del boost da 50 kW con trazione integrale. Alla ripartenza il brasiliano ha sfruttato il vantaggio prestazionale per superare prima Eriksson al tornante nel penultimo giro e poi Vergne all’esterno della curva 1 nell’ultima tornata, completando un sorpasso tanto spettacolare quanto decisivo.

Per di Grassi si tratta del primo successo in Formula E dal 2022, ma anche di un ritorno simbolico nel luogo dove tutto ebbe inizio: proprio in Cina, infatti, il brasiliano conquistò nel 2014 la prima gara nella storia del campionato elettrico. A 41 anni e 328 giorni diventa inoltre il pilota più anziano di sempre a vincere e a salire sul podio nella categoria, aggiornando entrambi i record.

Alle sue spalle Vergne ha chiuso in seconda posizione, mentre Joel Eriksson ha centrato il primo podio della carriera in Formula E, coronando una prestazione di altissimo livello. Più complicato il finale per Pascal Wehrlein: il pilota Porsche, leader nelle prime fasi della corsa grazie a una strategia aggressiva con l’ATTACK MODE, ha dovuto accontentarsi del quarto posto davanti a Sébastien Buemi e al poleman Felipe Drugovich.

Il quarto posto è stato comunque sufficiente a regalare a Wehrlein la leadership del Mondiale. Il tedesco ha infatti approfittato del clamoroso ritiro prima del via di Mitch Evans. Un problema tecnico sulla Jaguar del neozelandese ha impedito al leader della classifica di prendere parte alla gara, consentendo al pilota Porsche di ribaltare i 19 punti di svantaggio accumulati prima del weekend e di lasciare Shanghai con nove lunghezze di vantaggio.

Anche nelle classifiche a squadre la lotta resta apertissima. Jaguar TCS Racing mantiene il comando del campionato Team con 243 punti contro i 237 di Porsche, mentre tra i Costruttori è la casa tedesca a guidare con 384 punti contro i 334 della Jaguar.

Il campionato di Formula E tornerà il 25 e 26 luglio con il doppio appuntamento del Tokyo E-Prix, due gare in notturna che potrebbero rappresentare un altro snodo decisivo nella corsa ai titoli mondiali.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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