SAN PAOLO – Il team Cadillac Hertz Team JOTA si conferma re delle qualifiche a Interlagos. Per il secondo anno consecutivo, il costruttore americano conquista la pole position della 6 Ore di San Paolo, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship (WEC), blindando l’intera prima fila grazie a una straordinaria doppietta.
A lasciarsi alle spalle la delusione per il mancato trionfo alla 24 Ore di Le Mans dello scorso mese è stato Will Stevens. Al volante della Cadillac V-Series.R numero 12, il pilota britannico ha fermato il cronometro a 1:23.041 nell’infuocata sessione di Hyperpole, beffando il compagno di squadra Jack Aitken (sulla vettura gemella numero 38) per appena 48 millesimi di secondo. Aitken sembrava ormai aver ipotecato la partenza al palo, prima che Stevens mettesse a segno la zampata decisiva proprio nelle battute finali del turno da dieci minuti.
Distacchi minimi in cima alla classifica
I valori in campo sul tracciato brasiliano si sono rivelati cortissimi, con quattro vetture racchiuse nello spazio di un decimo. Terzo tempo per l’Alpine A424 numero 36 guidata da Victor Martins (1:23.108), staccato di pochissimi millesimi dalla prima fila. Accanto a lui scatterà la BMW M Hybrid V8 del team WRT affidata a Dries Vanthoor, autore di un solido 1:23.135.
La terza fila si apre con la seconda Alpine di Charles Milesi (quinto in 1:23.168), affiancata dalla Genesis GMR-001 numero 19 di Mathieu Jaminet (1:23.341), che eguaglia la miglior qualifica di sempre del costruttore dopo aver brillato e comandato le seconde prove libere.
Ferrari insegue, Toyota è il caso di giornata
In casa Ferrari proseguono le storiche difficoltà sul circuito di Interlagos. La prima delle 499P in griglia è la numero 50 di Antonio Fuoco, che non è andata oltre il settimo tempo (1:23.387). Alle sue spalle si posiziona la Peugeot 9X8 di Malthe Jakobsen, ottavo in 1:23.402. Chiudono la top 10 l’Aston Martin Valkyrie del team Heart of Racing (Harry Tincknell) e la Ferrari numero 83 di AF Corse.
Il vero colpo di scena della giornata riguarda però la Toyota. La scuderia trionfatrice a Le Mans ha vissuto una sessione da dimenticare, rimanendo clamorosamente esclusa dall’Hyperpole con entrambe le vetture. La migliore delle GR010 Hybrid scatterà soltanto dalla quattordicesima casella con Ryo Hirakawa (vettura numero 8), penalizzato anche da un lungo alla prima curva nel finale. Ancora più arretrata la Toyota numero 7, attuale leader del campionato, relegata in sedicesima posizione. Fuori dai primi dieci anche il pilota di casa Pipo Derani sulla seconda Genesis, dodicesimo.
LMGT3: Aston Martin ancora in pole con Pauwels
Nella classe LMGT3 si rinnova il copione dello scorso anno. A firmare la pole position è stata nuovamente la Vantage GT3 Evo dell’Heart of Racing Team, questa volta grazie a Kobe Pauwels. Il giovane pilota, chiamato a sostituire l’idolo locale Eduardo Barrichello (impegnato questo weekend nell’IMSA), ha conquistato la prima piazzola alla sua seconda apparizione nel mondiale WEC con un tempo di 1:33.350.
Pauwels ha staccato di due decimi esatti la Mercedes-AMG GT3 Evo del team Iron Lynx (Lin Hodenius). Terzo tempo per la Lexus RC F GT3 di Clemens Schmid (Akkodis ASP), tallonato a soli due millesimi dalla BMW M4 GT3 EVO di Parker Thompson (WRT). Cinque costruttori diversi occupano le prime cinque posizioni, con la Ford Mustang GT3 di Ben Tuck al quinto posto davanti alla seconda Mercedes di Rui Andrade.
Tra le esclusioni eccellenti nella sessione iniziale spicca la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di TF Sport (leader della classifica), fortemente penalizzata dalla zavorra di successo dopo la vittoria di Le Mans. Niente Hyperpole nemmeno per le due Ferrari 296 GT3 di AF Corse e per le McLaren di Garage 59.
Il semaforo verde per la 6 Ore di San Paolo scatterà domenica alle 11:30 ora locale (le 16:30 in Italia).
