C’è una sottile luce riflessa dalle vetrate del grattacielo in vetro che, nel mattino d’estate della Capitale, accarezza la silhouette della nuova Renault Clio, appena consegnatami di un bel colore rosso emozionale. L’occhio cade immediatamente sulla nuova calandra, dove la scacchiera tridimensionale sembra sfumare come un’onda cinetica verso il nuovo logo Renault. La vettura ha smesso i panni della scelta sobria e rassicurante per indossare un abito che si esalta nell’allestimento Esprit Alpine. L’utilitaria francese mostra una miscela di eleganza che sottolinea un’anima affilata e a tratti quasi sfrontata nella sua grinta, specialmente se confrontata con il suo passato anche recente.

Firma luminosa e richiami da corsa
Le nuove firme luminose a LED verticali si riconoscono immediatamente, e non soltanto al buio. Nella parte bassa del frontale, la lama aerodinamica anteriore in tinta Grigio Schiste Opaco ricorda da vicino la presenza del brand Alpine in Formula 1. La sagoma della nuova Clio sembra muoversi anche da ferma, appoggiata sui cerchi diamantati da 18 pollici e pronta a scattare ancora prima di aver premuto il pulsante d’accensione.

Un cockpit sartoriale
L’apertura della portiera segna l’ingresso in una dimensione che potremmo definire sartoriale. L’abitacolo accoglie il conducente con sedili caratterizzati dalla calda ruvidezza dell’Alcantara, materiale che riveste anche la zona bassa dello sterzo. Questa sensazione tattile è amplificata dalla morbidezza delle cuciture tricolori (blu, bianco e rosso) che ricamano le poltrone dal design contenitivo e ben profilato, assolutamente comode anche sulle lunghe distanze. La “A” di Alpine, stampata a caldo sullo schienale, richiama il lignaggio sportivo di Dieppe, trasmettendo sicurezza e stile a conducente e passeggeri.

Connettività al centro
Al centro della plancia spicca lo schermo del sistema openR Link da 10,1 pollici, che integra nativamente l’ecosistema Google. L’abitacolo si rivela un ambiente in cui l’alta tecnologia non cancella l’emozione e le sensazioni fisiche legate al tatto. Il volante sportivo traforato offre una presa salda ed ergonomica, invitando subito a cercare la strada giusta: quella ricca di curve, tipica della Costiera.

Compromessi dietro, praticità davanti
Lo spazio a bordo è sufficiente ma non eccezionale. La Clio è più adatta a ospitare quattro persone piuttosto che cinque, soprattutto per i lunghi viaggi. Lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori risulta particolarmente limitato se chi guida è di statura alta. Il bagagliaio, invece, si rivela sufficientemente capiente grazie al posizionamento intelligente delle batterie, che non sottraggono centimetri cubi preziosi ai bagagli.

Il risveglio silenzioso del motore
Premendo il tasto Start, la Clio risponde in silenzio avviandosi in modalità EV. La partenza, infatti, avviene rigorosamente in elettrico: l’auto scivola via tra le prime luci della città con la grazia fluida di un gatto. Basta però lasciarsi alle spalle il traffico urbano per scoprire quanto sia migliorato il sistema ibrido E-Tech, che ora propone il nuovo 1.8 litri quattro cilindri aspirato per una potenza di sistema di 160 CV.

Erogazione e tempi di risposta
Affondando il pedale dell’acceleratore, il motore endotermico prende vita. Questa unità si sposa meglio con i due propulsori elettrici attraverso la trasmissione Multimode senza frizione. L’accelerazione ha ridotto le esitazioni e i vuoti di erogazione del passato, offrendo una risposta più immediata, corposa e lineare. La coppia di 265 Nm è migliorata, ma non abbastanza da garantire una prestazione puramente sportiva: utilizzando la modalità di guida più dinamica, la classica accelerazione al casello autostradale proietta la Clio a 100 km/h in meno di nove secondi, accompagnata dal timbro grintoso dell’aspirato che sale di giri in modo importante. In ripresa, purtroppo, anche nella configurazione più sportiva, affondando il piede a tavoletta permane un vuoto di potenza piuttosto avvertibile prima che la trasmissione scali il rapporto adeguato e la vettura ricominci a recuperare velocità.

Precisione d’assetto tra le curve
Quando l’asfalto comincia a curvare, la Clio Esprit Alpine rivela una buona dose di dinamismo. Lo sterzo, mantenuto in modalità Sport, acquista una maggiore consistenza consentendo di tenere la traiettoria con una buona resistenza al sottosterzo. Il telaio comunica fedelmente ciò che avviene alle ruote anteriori, permettendo di pennellare le curve con un filo di gas in modo efficace. L‘assetto è stato studiato per offrire un buon equilibrio: è rigido quanto basta per ridurre il rollio nei cambi di direzione rapidi, ma sufficientemente progressivo da digerire le asperità della strada. L’auto rimane ben ancorata all’asfalto, stabile e piuttosto neutra, trasmettendo una buona sensazione di controllo e rendendo divertente il percorso collinare, a patto di non usare la modalità Smart, utile per gestire efficienza e consumi, ma aumenta ritardo della trasmissione in uscita di curva, dovendo fare i conti anche con il tempo per il cambio di mappa deciso da programma dell’auto.

Il punto di forza dell’E-Tech
Il vero miglioramento del sistema E-Tech risiede nella gestione dei consumi. Nonostante una cavalleria importante, almeno sulla carta, e una condotta di guida decisamente brillante, la tecnologia francese dimostra un’efficienza migliorata. Le modalità di guida del Multi-Sense sono state finalmente spostate sotto la razza destra del volante, una posizione ideale che consente al conducente di intervenire sul funzionamento e sulle prestazioni del sistema in modo semplice e tempestivo. Accanto alle classiche Eco, Comfort e Sport si aggiunge la modalità Smart. Quest’ultima adatta la mappatura da sola in base alla pressione sul gas, al tempo di accelerazione e alla velocità in curva. La rapidità di transizione tra i vari profili risulta però un po’ lenta per un guidatore esperto, pur rivelandosi perfetta per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’ibrido. In ogni caso, con una gestione attenta del gas, anche con questa modalità di guida inserita, la Clio può viaggiare per oltre l’80% del tempo a zero emissioni in città, stabilizzando i consumi sui 4 l/100 km. Anche spingendo sui percorsi extraurbani o mantenendo le velocità di codice in autostrada, la percorrenza si attesta stabilmente sui 4,8 l/100 km, assicurando un’autonomia complessiva che sfiora i 1.000 chilometri con un pieno e bilanciando al meglio le prestazioni con il risparmio.

La compatta che si fa notare
La Renault Clio E-Tech 160 CV Esprit Alpine è la dimostrazione di come una compatta da città possa evolversi senza perdere il proprio carattere. Non si tratta soltanto di una scelta razionale dettata dalle esigenze di efficienza o dalla ricca dotazione di sicurezza attiva; è un’automobile capace di regalare qualche emozione, a partire da quando si entra in garage per prenderla fino a quando si impugna il volante. In definitiva, piccola fuori ma ricca di personalità e sostanza, la nuova Clio indossa un abito sportivo pronto a far girare la testa in città con il suo rosso sgargiante, dimostrandosi al contempo un’ottima compagna per un weekend fuori porta su un passo di montagna.
