Il brasiliano di Invicta gestisce una corsa complessa tra incidenti, bandiera rossa e penalità. ART e Campos completano un podio che pesa per il campionato.
Cronaca della gara
Partenza
La Feature Race di Spa si apre con una scossa immediata: Tasanapol Inthraphuvasak sfrutta al meglio la prima fila e si porta davanti a Rafael Câmara, costretto a inseguire sin dalle prime centinaia di metri. Dietro, Nikola Tsolov si inserisce con decisione nella lotta per il podio, mentre la corsa viene neutralizzata per l’arresto di Oliver Goethe e per un contatto tra Minì e Bilinski, entrambi comunque in grado di proseguire.
Prima parte di gara
Alla ripartenza, Tsolov tenta di mettere pressione a Câmara, arrivando a costringerlo nel ghiaione di La Source. L’episodio apre la porta a Dunne e Duerksen, che si infilano davanti al brasiliano. Il bulgaro però non riesce a capitalizzare: nel giro successivo perde ritmo e posizioni, scivolando rapidamente fuori dalla top 5.
Il primo snodo strategico arriva con la gomma Medium di Duerksen, che gli permette di superare Dunne e Inthraphuvasak. Câmara, nel frattempo, si riprende la leadership su Les Combes, mentre i piloti su Supersoft iniziano a soffrire e rientrano ai box al termine del giro 6.
Fase centrale
La gara cambia volto quando Laurens van Hoepen finisce a muro in uscita da curva 9: la direzione gara espone la bandiera rossa, congelando le strategie e rimescolando le carte.
Alla ripartenza, la corsa viene gestita a tempo e la strategia premia Noel León, che aveva effettuato la sosta sotto Safety Car e si ritrova davanti a Câmara nel calcolo reale della gara. Il brasiliano però non si lascia sorprendere: al giro successivo attacca all’esterno di curva 1 e si riprende la leadership virtuale. Dunne replica poco dopo, mentre una nuova Safety Car interviene per l’uscita di pista di Fittipaldi.
Con le ultime soste completate, la classifica si stabilizza: Câmara davanti a Dunne, León, Inthraphuvasak, Tsolov e Minì.
Finale
La ripartenza a 12 minuti dalla fine riaccende la lotta per il podio: Tsolov supera Inthraphuvasak a Les Combes, mentre Dunne e León vengono penalizzati per track limits. Negli ultimi giri, Inthraphuvasak si lancia all’attacco di León e lo supera sul Kemmel, guadagnando la seconda posizione grazie alle penalità.
Davanti, Câmara mantiene un margine di sicurezza e gestisce anche l’arrivo della pioggia nell’ultimo giro, chiudendo una gara complessa con una vittoria di grande valore per sé e per Invicta Racing.
Classifica finale (Top 10)
- Rafael Câmara – Invicta Racing
- Tasanapol Inthraphuvasak – ART Grand Prix
- Nikola Tsolov – Campos Racing
- Alexander Dunne – Rodin Motorsport
- Gabriele Minì – Prema Racing
- Rafael Villagómez – Van Amersfoort Racing
- Noel León – Campos Racing
- Colton Herta – Hitech GP
- Ritomo Miyata – Hitech GP
- Mari Boya – MP Motorsport
Analisi tecnica e di campionato
La vittoria di Câmara non nasce da un dominio netto, ma da una gestione impeccabile delle variabili:
- capacità di reagire alle fasi concitate della gara;
- scelta strategica coerente con il degrado delle Supersoft;
- aggressività nei momenti chiave, come il sorpasso su León;
- ritmo costante nella parte finale, nonostante la pioggia.
Inthraphuvasak firma una prestazione di spessore: partenza perfetta, gestione intelligente delle gomme e lucidità nel finale. Tsolov, pur con una fase centrale complicata, porta a casa un podio che vale oro per la classifica.
Tra le note meno positive, la gara di Duerksen, brillante nella prima parte ma penalizzato dalla tempistica delle neutralizzazioni, e quella di Minì, costretto a rimontare dopo la penalità iniziale.
Classifica generale
- Tsolov guida con 161 punti
- Minì segue a 134
- Câmara sale a 125 e si avvicina alla lotta per il titolo
- Dunne è quarto a 108
- León quinto a 75
Nei team, Campos Racing mantiene la vetta con 236 punti, mentre Invicta continua la sua risalita grazie alla doppietta di Spa.
Verso Budapest
Il prossimo appuntamento a Budapest (24–26 luglio) arriva con un campionato sempre più aperto. Tsolov resta il punto di riferimento, ma Minì e Câmara hanno dimostrato di poter ribaltare gli equilibri. Spa conferma che la stagione 2026 è una delle più tecniche e imprevedibili degli ultimi anni, e la corsa al titolo entra ora nella sua fase più delicata.
