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Formula 2 | GP d’Ungheria 2026: León firma la sua prima vittoria in una Feature Race

Il pilota Campos Racing sfrutta alla perfezione il momento chiave del VSC, ribalta la strategia e resiste al ritorno di Maini e Câmara per conquistare un successo pesante in ottica campionato.

Noel León sceglie il giorno perfetto per prendersi la sua prima vittoria in una Feature Race di Formula 2. A Budapest il messicano costruisce un capolavoro di gestione, ritmo e lucidità strategica, trasformando un avvio in seconda posizione in un trionfo che arriva nel momento più delicato della stagione. La chiave è tutta nel tempismo: il pit stop anticipato al giro 16, seguito dall’ingresso della Virtual Safety Car, gli consegna la leadership virtuale della corsa. Da lì, la sua gara diventa un esercizio di controllo, con Kush Maini e Rafael Câmara costantemente in scia ma mai abbastanza vicini da spezzare la sua difesa.

La partenza vede Maini mantenere la pole con autorità, mentre León approfitta della traiettoria interna per scavalcare Câmara alla prima curva. Dietro, il caos di Tsolov, Bennett e Stenshorne a Turn 4 spezza il gruppo e permette all’indiano dell’ART di costruire subito un margine importante. Con il DRS attivo dal terzo giro, la lotta per la seconda posizione si accende, mentre i piloti su strategia alternativa iniziano a risalire: Tsolov, su Medium, entra in top 10 con decisione, mostrando da subito il potenziale della gomma più dura.

Il primo stint si stabilizza con Maini in fuga e un trenino serrato alle sue spalle fino a Inthraphuvasak, leader degli alternativi. Quando le Medium iniziano a funzionare, il thailandese e l’ART entrano in ritmo, mentre Minì e Duerksen inaugurano la finestra dei pit stop. Campos chiama León al giro 16: una scelta aggressiva che si rivela decisiva pochi secondi dopo, quando la VSC neutralizza la pista per il problema di Villagómez. Il messicano rientra in P11, ma con la strategia ormai ribaltata.

Alla ripartenza Maini conserva sei secondi di vantaggio, ma la gara è cambiata: chi deve ancora fermarsi è ora costretto a inseguire. Van Hoepen, Câmara e infine lo stesso Maini rientrano uno dopo l’altro, ma nessuno riesce a uscire davanti a León, che si ritrova leader netto della corsa. Da lì, il messicano gestisce con freddezza, mentre alle sue spalle Maini e Câmara devono liberarsi di Goethe e Fittipaldi prima di lanciarsi all’inseguimento.

Il finale è una lunga volata: Maini firma giri veloci, riduce il gap fino a meno di due secondi, e Câmara resta incollato al suo diffusore. Ma León non sbaglia nulla. Linee pulite, gestione perfetta delle Soft nel finale e nessuna sbavatura nei punti di frenata. Dietro, Inthraphuvasak completa una gara solida con un sorpasso deciso su Duerksen, mentre Beganovic e Tsolov chiudono una rimonta importante per la classifica.

La bandiera a scacchi premia il pilota Campos Racing, che conquista una vittoria pesante per fiducia e momentum. Maini chiude secondo, Câmara terzo, con van Hoepen e Inthraphuvasak a completare la top five. Beganovic, Tsolov, Duerksen, Minì e Bennett portano a casa gli ultimi punti.

La lotta per il titolo resta apertissima: Tsolov mantiene la leadership, Minì e Câmara accorciano, mentre León entra stabilmente nel gruppo dei contendenti. Campos Racing allunga in classifica team e si conferma la struttura più solida del 2026. Ora la Formula 2 va in pausa, ma il campionato è più vivo che mai.

Classifica – Prime 10 posizioni

  1. Noel León
  2. Kush Maini
  3. Rafael Câmara
  4. Laurens van Hoepen
  5. Tasanapol Inthraphuvasak
  6. Dino Beganovic
  7. Nikola Tsolov
  8. Joshua Duerksen
  9. Gabriele Minì
  10. John Bennett

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