Dopo mesi di critiche e risultati ben al di sotto delle aspettative, l’Aston Martin sembra aver finalmente imboccato la strada giusta. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto nel Gran Premio d’Ungheria ha mostrato segnali concreti di crescita, alimentando la speranza che la squadra di Silverstone possa tornare a lottare stabilmente nel centro gruppo della Formula 1.
La decisione del team di rinviare gli sviluppi fino a un unico e consistente pacchetto aerodinamico era stata fortemente contestata. Nelle gare precedenti, in particolare a Silverstone e Spa-Francorchamps, la AMR26 aveva accusato distacchi impressionanti, arrivando a sfiorare i sei secondi dalla pole position in qualifica e chiudendo regolarmente nelle ultime posizioni, addirittura alle spalle della Cadillac, una delle sorprese della stagione 2026.
Uno scenario che aveva messo sotto pressione anche Adrian Newey, chiamato a guidare la rinascita tecnica del progetto dopo il suo clamoroso passaggio dalla Red Bull. Con investimenti milionari nelle infrastrutture e nell’organico tecnico, Aston Martin puntava a inserirsi tra i top team già nel primo anno del nuovo regolamento, ma fino al weekend ungherese il bilancio era stato decisamente deludente.
I primi segnali positivi al Hungaroring
Le prove libere non hanno fornito indicazioni definitive. Il lavoro del team era infatti concentrato soprattutto sulla verifica della correlazione tra i dati della galleria del vento e quelli raccolti in pista, oltre che sulla comprensione del comportamento della nuova monoposto.
Fernando Alonso ha chiuso la prima sessione in tredicesima posizione, mentre nella seconda è scivolato al diciannovesimo posto. Lance Stroll, invece, è stato costretto a interrompere anzitempo il proprio programma a causa della rottura di un componente della sospensione, un problema che il team ha precisato non essere collegato agli aggiornamenti introdotti.
Nonostante qualche inevitabile inconveniente iniziale, il fine settimana ha lasciato sensazioni decisamente incoraggianti.
Qualifica e gara: il salto di qualità
Il primo vero segnale è arrivato in qualifica, quando Alonso è riuscito finalmente a superare il taglio della Q1. Un risultato che può sembrare normale per una squadra di Formula 1, ma che rappresentava un traguardo mai raggiunto dall’Aston Martin nel corso dell’intera stagione.
Ancora più significativa è stata la prestazione in gara. Al netto del punto conquistato a Monaco grazie alle circostanze favorevoli, il Gran Premio d’Ungheria ha rappresentato la migliore prestazione complessiva del team nel 2026.
Lance Stroll ha chiuso al tredicesimo posto davanti al compagno di squadra Fernando Alonso, quattordicesimo. Un risultato ottenuto senza particolari episodi favorevoli: solo le due Cadillac e Oscar Piastri si sono ritirati e la corsa è stata caratterizzata da poche neutralizzazioni, confermando che il passo gara della AMR26 è realmente migliorato.
Ora tocca alla nuova power unit Honda
Il lavoro dell’Aston Martin, tuttavia, è soltanto all’inizio. Nel prossimo appuntamento di Zandvoort debutterà infatti una nuova evoluzione della power unit Honda, sviluppata sfruttando una consistente finestra regolamentare concessa per gli aggiornamenti.
Prima del Gran Premio d’Olanda il nuovo propulsore verrà testato durante una giornata di filming in Ungheria, offrendo al team l’occasione di verificare sul campo i progressi del motore.
Secondo Valtteri Bottas, pilota Cadillac, il tracciato dell’Hungaroring potrebbe aver enfatizzato le qualità del nuovo pacchetto aerodinamico, mascherando ancora una carenza di velocità sui rettilinei. Un aspetto che emergerà con maggiore chiarezza proprio a Zandvoort.
Se però i miglioramenti del motore Honda dovessero rivelarsi efficaci quanto quelli aerodinamici, Aston Martin potrebbe rapidamente inserirsi nella lotta per la zona punti con continuità.
La concorrenza, da Audi a Racing Bulls, continua naturalmente a sviluppare le proprie monoposto, ma il messaggio lanciato dal team britannico in Ungheria è chiaro: dopo un inizio di stagione da incubo, Aston Martin è finalmente tornata a crescere e potrebbe diventare una delle protagoniste della seconda metà del campionato.
