Il weekend britannico di Pecco Bagnaia si è concluso con una caduta. Dopo aver faticato persino a portare il ginocchio a terra nello Sprint del sabato a causa dell’estremo degrado degli pneumatici nelle fasi finali, il pilota della Ducati ufficiale è finito a terra anche nella gara della domenica.
Partito dalla 16ª posizione, la peggiore qualifica stagionale, Bagnaia ha perso ulteriore terreno nei primi giri. La classifica gli ha poi restituito una posizione grazie alle cadute di alcuni avversari, permettendogli di risalire al 15° posto.
Il suo Gran Premio, però, è terminato al nono giro dei 20 previsti, quando il pilota Ducati è caduto, entrando così nella lista dei ritirati.
«È molto strano, sinceramente. Non avevo mai perso l’anteriore in uscita da una curva», ha spiegato Bagnaia al termine della gara.
Il pilota piemontese ha analizzato i dati raccolti dalla moto senza però trovare una spiegazione evidente all’incidente.
«Guardando i dati è molto difficile capire cosa sia successo. L’unica cosa che posso dire è che ho perso completamente l’anteriore nel giro di pochi millisecondi. È molto strano, ma è quello che è successo».
Un weekend difficile da accettare
La caduta è arrivata al termine di uno dei fine settimana più complicati della stagione per Bagnaia, che non è mai riuscito a trovare il ritmo necessario per avvicinarsi alle posizioni di vertice.
«È difficile anche da accettare, perché era già uno dei weekend più duri della stagione. Ho faticato per essere, non veloce perché non lo sono mai stato, ma almeno vicino alla top 10 per tutto il fine settimana».
Secondo Bagnaia, nella gara domenicale esisteva almeno la possibilità di chiudere tra i primi dieci, ma le difficoltà erano ancora evidenti.
«Oggi c’era una piccola possibilità di finire nella top 10. Ma ho faticato tantissimo. Dobbiamo uscire da questa situazione, perché non voglio vivere un altro weekend come questo».
«Abbiamo cambiato tutto, ma non sappiamo cosa fare»
Uno degli aspetti più preoccupanti per Bagnaia riguarda l’aderenza della sua Ducati. Il pilota ha confermato che il team ha provato numerose soluzioni durante il fine settimana, senza però riuscire a risolvere il problema.
«Ho cambiato tutto: il set-up, la parte elettronica. Ma il problema non è quello».
Bagnaia ha quindi sottolineato come le difficoltà siano presenti fin dall’inizio della stagione.
«Dalla prima gara della stagione non ho grip, completamente zero. E non sappiamo cosa fare, perché ci sono altri piloti Ducati che invece ne hanno tantissimo. È quindi molto difficile da capire».
Ducati in difficoltà a Silverstone
Il risultato di Silverstone conferma le difficoltà del pilota italiano, ma non quelle dell’intero progetto Ducati. La migliore Desmosedici al traguardo è stata infatti quella del team Gresini, con Alex Márquez quarto, alle spalle di tre Aprilia.
Il compagno di squadra di Bagnaia nel team ufficiale, Marc Márquez, ha invece concluso il Gran Premio in settima posizione.
Per Bagnaia, dunque, Silverstone rappresenta un fine settimana da archiviare rapidamente. Il problema, però, resta da risolvere: trovare il grip che il pilota Ducati continua a cercare dall’inizio della stagione.
