Lewis Hamilton è pronto a mettersi alla guida della rimonta della Ferrari nella seconda parte del campionato di Formula 1. Il britannico vuole “galvanizzare” la squadra di Maranello e trasformare il clima positivo costruito nel corso della stagione in una vera e propria offensiva nei confronti della Mercedes.
Dopo la prima metà del Mondiale 2026, Hamilton occupa il secondo posto nella classifica piloti, a 50 punti dal leader Kimi Antonelli. La Ferrari, invece, è seconda nel campionato Costruttori, staccata di 72 punti dalla Mercedes.
Hamilton: “Possiamo fare meglio”
Il sette volte campione del mondo ha giudicato positivamente la prima parte della stagione, pur sottolineando che la Ferrari avrebbe potuto ottenere risultati ancora migliori.
“È stata una grande prima parte della stagione; è positivo, ma ovviamente potrebbe essere migliore”, ha spiegato Hamilton ai media, tra cui RacingNews365.
Il pilota inglese ha però evidenziato soprattutto il miglioramento dei rapporti all’interno della squadra. Secondo Hamilton, la collaborazione tra il suo gruppo personale e il reparto corse Ferrari è oggi più solida che mai.
Dopo un primo anno particolarmente difficile a Maranello, il rapporto tra il britannico e la squadra sembra infatti aver raggiunto un nuovo equilibrio.
Una Ferrari più unita
Uno degli aspetti sui quali Hamilton ha insistito maggiormente è proprio l’armonia all’interno dell’ambiente Ferrari.
Il pilota ha spiegato che è servito circa un anno per conoscersi e comprendere pienamente le rispettive esigenze. Ora, secondo Hamilton, la squadra è molto più allineata e dispone di una base solida sulla quale costruire il futuro.
Un cambiamento importante rispetto al 2025, stagione nella quale Hamilton aveva faticato enormemente a trovare il giusto feeling con la SF-25 e aveva chiuso l’anno senza alcun podio in gara.
Nel 2026, invece, il britannico è apparso decisamente più competitivo e ha già conquistato una vittoria e altri quattro podi nelle prime 11 gare della stagione.
L’obiettivo è Mercedes
La Ferrari deve però ancora compiere un passo in avanti per trasformare la propria competitività in una concreta candidatura ai titoli mondiali.
Mercedes ha infatti costruito un vantaggio di 72 punti nel campionato Costruttori, mentre Antonelli guida la classifica piloti con 50 punti di margine su Hamilton.
Hamilton rappresenta quindi la principale arma della Ferrari per provare a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.
Il britannico vuole sfruttare la ritrovata fiducia per spingere ogni reparto della squadra nella stessa direzione. L’obiettivo è trasformare l’armonia raggiunta a Maranello in prestazioni concrete in pista.
Ferrari, un digiuno che dura da anni
La pressione sulla Scuderia è inevitabilmente elevata. Ferrari non conquista il titolo Costruttori dal 2008, mentre l’ultimo campionato piloti risale al 2007, quando Kimi Räikkönen riuscì a precedere i rivali al termine di una stagione estremamente combattuta.
Hamilton è consapevole dell’importanza della sfida e sembra intenzionato ad assumere un ruolo sempre più importante anche all’interno della squadra.
Dopo le difficoltà del suo primo anno in rosso, il sette volte campione del mondo vede ora segnali incoraggianti. La Ferrari è più competitiva, il rapporto con il team è migliorato e il distacco dalla Mercedes non appare ancora irrecuperabile.
La seconda parte della stagione rappresenterà quindi un banco di prova decisivo. Hamilton vuole “galvanizzare le truppe” e trascinare la Ferrari nella battaglia per il titolo: per riuscirci, servirà però trasformare il nuovo spirito della squadra in punti, vittorie e soprattutto continuità.

