Il calendario della MotoGP è diventato sempre più intenso e, secondo Luca Marini, è arrivato il momento di intervenire sulla sua struttura. Il pilota del team Honda HRC non chiede una riduzione del numero di Gran Premi, ma una diversa distribuzione degli appuntamenti durante l’anno.
La stagione 2026 si sviluppa infatti nell’arco di circa nove mesi, dalla fine di febbraio fino all’ultimo appuntamento di Valencia, previsto a fine novembre. Una volta concluso il campionato, però, la pausa è molto breve: già a febbraio inizieranno i test in vista della stagione 2027.
Marini: “Dovremmo concentrare le gare”
Per Marini il problema non è quindi necessariamente il numero di gare, bensì la loro distribuzione nel corso dell’anno.
Il pilota italiano ritiene che gli appuntamenti del Mondiale dovrebbero essere concentrati in un periodo più breve, lasciando così una finestra invernale più lunga tra una stagione e l’altra.
“Per me, lo svolgimento della stagione durante l’anno non è ideale. Dovremmo mettere le gare più vicine tra loro e cercare di creare una finestra invernale più ampia”, ha spiegato Marini a Speedweek.
Una soluzione che consentirebbe alla MotoGP di mantenere un calendario molto ricco, ma allo stesso tempo di garantire ai piloti e alle squadre un periodo di pausa significativamente maggiore.
Recupero fisico sempre più difficile
Il tema sollevato da Marini riguarda soprattutto la preparazione fisica. Con un calendario così lungo, i piloti hanno pochissimo tempo per recuperare completamente dagli infortuni e affrontare programmi specifici di allenamento.
“Il fatto è che oggi non abbiamo tempo, né per recuperare davvero e, soprattutto, non abbiamo tempo per prepararci in modo specifico alla stagione successiva”, ha sottolineato il pilota Honda.
Marini ha spiegato di essere costretto ad allenarsi praticamente durante tutto l’anno. Una situazione che rende difficile dedicarsi a programmi mirati per risolvere definitivamente vecchi problemi fisici o migliorare alcuni aspetti della preparazione atletica.
“Vorrei avere più tempo per lavorare in maniera ancora più concreta sui vecchi infortuni. Vorrei anche migliorare fisicamente da una stagione all’altra, ma per programmi di fisioterapia specifici serve tempo”, ha aggiunto.
Una MotoGP sempre più impegnativa
L’espansione del calendario, accompagnata dall’introduzione delle Sprint, ha aumentato ulteriormente il carico di lavoro per piloti e squadre. Il Mondiale richiede ormai una presenza quasi continua nel corso dell’anno, con trasferte internazionali e weekend di gara ravvicinati.
La proposta di Marini non va quindi interpretata come una richiesta di ridurre lo spettacolo o il numero di Gran Premi, ma come un invito a riorganizzare il calendario in modo più razionale.
L’obiettivo sarebbe quello di concentrare maggiormente le gare e creare una pausa invernale abbastanza lunga da permettere ai piloti di recuperare completamente, lavorare sugli eventuali problemi fisici e arrivare alla stagione successiva in condizioni migliori.
Un tema che potrebbe diventare sempre più importante per la MotoGP, soprattutto considerando la crescente intensità del campionato e l’impegno richiesto ai protagonisti del Mondiale.
