LONDRA – Il re d’Inghilterra incorona ancora una volta Pascal Wehrlein. In un finale di stagione convulso e ricco di colpi di scena tra le curve del circuito cittadino di ExCeL London, il pilota tedesco della Porsche entra ufficialmente nella storia della Formula E: con la conquista dell’iride 2025-26, Wehrlein ottiene il suo secondo titolo mondiale dopo quello del 2023-24, affiancando Jean-Éric Vergne nell’esclusivo club dei pluricampioni della categoria elettrica.
Un trionfo arrivato al termine di una gara da infarto, dove a Wehrlein è bastato un quattordicesimo posto a zero punti per sigillare il campionato, forte di un vantaggio costruito con maestria matematica ed esecuzione perfetta nella prima manche del weekend.
Alla vigilia dell’appuntamento conclusivo, il bilancio sorrideva al britannico Jake Dennis e al neozelandese Mitch Evans, con Wehrlein costretto a rincorrere dalla terza piazza staccato di cinque lunghezze. A cambiare l’inerzia del campionato è stata la gara di sabato: grazie a una condotta impeccabile e a un chirurgico gioco di squadra imposto dal box Porsche, il ventinovenne di Sigmaringen ha dominato gara-1 dalla pole position, scavalcando Dennis in classifica e presentandosi alla domenica da leader della generale.
Nelle qualifiche decisive di domenica mattina, il quadro si è completato. Mentre Nyck de Vries staccava il miglior tempo davanti al compagno in Mahindra Edoardo Mortara, Wehrlein piazzava la sua Porsche in terza posizione, proprio davanti a Evans (quinto) e a un inaspettatamente ridimensionato Jake Dennis, scivolato fino alla sedicesima casella di partenza.
La manche conclusiva ha regalato uno spettacolo frenetico. A tagliare per primo il traguardo è stato il giovane talento britannico Taylor Barnard (DS Penske), bravo a concretizzare una condotta di gara aggressiva e a tenersi alle spalle de Vries e Mortara.
Per Wehrlein, finito nelle retrovie a causa di vari contatti a centro gruppo e giunto quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi, l’attesa è diventata un calcolo al millimetro sui distacchi degli inseguitori. Il quarto posto finale di Evans e il definitivo ritiro di Dennis ad un giro dalla fine hanno sigillato la classifica: Wehrlein è Campione del Mondo per la seconda volta.
