Fernando Alonso non sembra intenzionato a separarsi dall’Aston Martin, indipendentemente da quella che sarà la sua decisione sul futuro in Formula 1. Il due volte campione del mondo ha infatti lasciato intendere che, anche qualora decidesse di ritirarsi dalla competizione, continuerà a far parte del progetto del team di Silverstone in un ruolo diverso da quello di pilota.
Alonso, che detiene il record di presenze in Formula 1 con 437 Gran Premi disputati, sta ancora valutando se proseguire la propria carriera anche nel 2027, entrando così nella sua 24ª stagione nella massima categoria, oppure concludere la sua esperienza da pilota al termine del 2026.
Aston Martin, segnali di crescita dopo un inizio difficile
La stagione dell’Aston Martin è iniziata al di sotto delle aspettative, ma nelle ultime gare sono arrivati alcuni segnali incoraggianti. Anche la collaborazione con Honda sembra aver prodotto qualche progresso, mentre Alonso ha ottenuto a Zandvoort il suo miglior risultato stagionale con il nono posto nel Gran Premio d’Olanda.
Il piazzamento ha permesso allo spagnolo di triplicare il proprio bottino stagionale, passando da uno a tre punti in classifica.
Nonostante i miglioramenti, Alonso è consapevole che Aston Martin è ancora lontana dal poter competere per il titolo mondiale. Il progetto guidato da Lawrence Stroll e Adrian Newey necessita infatti di tempo prima di poter raggiungere le prestazioni delle squadre di vertice.
Il sogno del terzo titolo mondiale
L’obiettivo che continua ad affascinare Alonso è la conquista del terzo titolo iridato. Un risultato che gli permetterebbe di entrare nel ristretto gruppo di piloti capaci di conquistare tre campionati del mondo, insieme a leggende come Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e Ayrton Senna.
Il pilota spagnolo, però, non è certo che riuscirà a raggiungere questo traguardo ancora al volante di una monoposto.
«Il mio sogno più grande è vincere un terzo campionato del mondo in Formula 1», ha spiegato Alonso. «Non so quanto tempo ci vorrà perché questa squadra raggiunga il livello necessario per lottare per il titolo. Sarà un processo molto lungo. Forse non sarò io al volante quando succederà».
«Sarò con Aston Martin a lungo termine»
La certezza, invece, riguarda il suo rapporto con Aston Martin. Alonso ha spiegato di voler rimanere coinvolto nel progetto anche dopo il ritiro dalla Formula 1.
«Sarò con questa squadra a lungo termine, in un ruolo o nell’altro. Non si tratta di me, di chi guiderà l’anno prossimo o di sapere se guiderò io per altri tre anni. Non lo so», ha dichiarato lo spagnolo.
La decisione verrà presa insieme a Lawrence Stroll e Adrian Newey, valutando quale possa essere il contributo più utile per la crescita della squadra.
«Se le esigenze del team saranno quelle di farmi guidare, lo prenderò in considerazione. Se invece potrò essere più utile in un altro ruolo, sarò felice di valutarlo».
Alonso non vuole rinunciare alle corse
Nonostante la possibilità di lasciare la Formula 1, Alonso ha comunque chiarito di non essere ancora pronto a rinunciare alla competizione.
«Ho bisogno di correre. Ho bisogno di sentire l’adrenalina. Sono un competitivo e ho altre sfide nella mia testa».
Tra gli obiettivi ancora presenti nella sua lista ci sono la Dakar e un nuovo tentativo alla 500 Miglia di Indianapolis, oltre naturalmente alla possibilità di conquistare il terzo titolo mondiale in Formula 1.
«Come ho detto molte volte, un giorno vorrei vincere la Dakar o provare nuovamente la Indy 500. E poi c’è la Formula 1 e la possibilità di conquistare un terzo campionato del mondo, che sarebbe ovviamente il sogno definitivo».
Il futuro di Alonso resta quindi ancora da definire. La decisione sul 2027 arriverà nei prossimi mesi, ma una cosa appare già chiara: anche nel caso in cui dovesse chiudere la carriera da pilota, il legame tra Fernando Alonso e Aston Martin sembra destinato a continuare.
