Il weekend di Monza sarà caratterizzato da un grande tributo della Ferrari a Michael Schumacher, a trent’anni dall’arrivo del campione tedesco a Maranello. La Scuderia ha preparato una serie di iniziative per celebrare una delle epoche più vincenti della propria storia e tra queste ci sarà anche il ritorno in pista di due protagonisti del passato: Sebastian Vettel e Rubens Barrichello.
Vettel torna sulla Ferrari a Monza
Vettel sarà protagonista domenica, poco prima della partenza del Gran Premio d’Italia. Il pilota tedesco salirà a bordo della Ferrari F2002, una delle monoposto più iconiche della storia della Formula 1 e strettamente legata ai successi di Michael Schumacher.
Il quattro volte campione del mondo ha corso per la Ferrari dal 2015 al 2020, conquistando 14 vittorie e rappresentando per sei stagioni uno dei principali punti di riferimento della Scuderia. Nella classifica dei piloti Ferrari più vincenti, Vettel è preceduto solamente da Michael Schumacher e Niki Lauda.
Il legame tra Vettel e Schumacher rende l’iniziativa ancora più significativa. Il sette volte campione del mondo è stato infatti uno dei principali idoli dell’infanzia di Vettel e, nel corso degli anni, tra i due si è sviluppata una profonda amicizia.
Anche Barrichello protagonista del tributo
La F2002 sarà utilizzata anche da Rubens Barrichello, che guiderà la monoposto nella giornata di sabato.
Una scelta particolarmente suggestiva, considerando che proprio Barrichello era al volante della F2002 durante la stagione 2002 e conquistò con quella vettura anche il successo nel Gran Premio d’Italia di quell’anno, davanti al compagno di squadra Schumacher.
A distanza di 24 anni, il brasiliano tornerà quindi a guidare la stessa monoposto sul circuito brianzolo, prima di lasciare il posto a Vettel per il giro dimostrativo di domenica.
A Monza anche la F310 e la 248 F1
Il tributo a Schumacher non si limiterà alla F2002. Ferrari porterà infatti a Monza altre due monoposto particolarmente importanti nella carriera del campione tedesco.
La Ferrari F310 del 1996 rappresenterà l’inizio dell’avventura di Schumacher a Maranello, mentre la 248 F1 del 2006 ricorderà l’ultima Ferrari guidata dal tedesco in Formula 1.
Tre vetture che raccontano quindi l’intero percorso di Schumacher con la Scuderia: dall’esordio in rosso fino all’ultima stagione disputata con il Cavallino Rampante.
Ferrari celebra l’era Schumacher
Il ritorno della F2002 in pista sarà uno degli appuntamenti più emozionanti di un fine settimana interamente dedicato alla memoria di Schumacher.
Per l’occasione, Ferrari ha preparato anche una livrea speciale per le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ispirata alla F310 utilizzata da Schumacher nella sua prima stagione a Maranello. La livrea richiama inoltre i sette titoli mondiali conquistati dal tedesco attraverso specifici elementi grafici e le sette stelle dedicate ai suoi campionati.
A Monza si incontreranno così passato e presente della Ferrari: le SF-26 porteranno in pista il ricordo dell’epoca Schumacher, mentre Vettel e Barrichello riporteranno sul tracciato una delle monoposto più dominanti mai costruite dalla Scuderia.
Per Vettel sarà soprattutto un ritorno dal forte significato emotivo. Il tedesco tornerà a indossare idealmente i colori della Ferrari proprio sul circuito italiano, al volante della macchina con cui il suo più grande idolo costruì una parte fondamentale della propria leggenda.
