Con una decisa svolta strategica, la Lotus cambia i propri piani abbinando alla sua Eletre una tecnologia con motore a combustione ibrida plug-in. Il marchio britannico sotto il controllo cinese, infatti, chiama il proprio sistema plug-in “X-Hybrid”, promettendo prestazioni elevate e una ridotta dipendenza dall’infrastruttura di ricarica. La Eletre X è un’ibrida con tecnologia seriale range extender: la trazione è affidata ancora ai due motori elettrici posti sui due assi, ma adesso un 2.0 litri turbo a benzina da 204 CV lavora esclusivamente come generatore per ricaricare durante la marcia la batteria agli ioni di litio (NMC) da 70 kWh.

Architettura a 900V e ricarica ultrarapida
Grazie all’architettura a 900 volt, Lotus promette tempi di ricarica estremamente ridotti: a una colonnina fast da 350 kW, il passaggio dal 20 all’80% dovrebbe richiedere circa 9 minuti. La potenza massima accettata in corrente continua arriva, secondo la scheda tecnica, fino a 436 kW. In modalità esclusivamente elettrica, il SUV offre un’autonomia provvisoria fino a 350 km.

Autonomia record e consumi dichiarati
Considerando anche il serbatoio del carburante da 52 litri, Lotus dichiara un’autonomia complessiva di oltre 1.200 km secondo lo standard WLTP. Il consumo di carburante nel ciclo combinato è indicato in meno di 7,0 l/100 km, offrendo così una versatilità ideale per le lunghe percorrenze senza l’ansia da ricarica.

Prestazioni e versioni: H550 e H1000
Due le versioni disponibili: il modello d’ingresso Eletre X H550, con una potenza di sistema di 550 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 210 km/h. La versione di punta, la Eletre X H1000, eroga invece una potenza di 952 CV e scarica a terra una coppia massima di sistema pari a 935 Nm. In questo caso lo 0-100 km/h si completa in 3,3 secondi, mentre i 200 km/h vengono raggiunti in 11 secondi, con una velocità massima limitata a 230 km/h. Il peso complessivo è stato ridotto di circa 120 kg rispetto alla variante elettrica pura.
