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F1 GP d’Italia, svelati i trofei di Monza: “FRAGILE” celebra un’antica tradizione italiana

Monza si prepara ad accogliere la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio d’Italia 2026, anche i trofei destinati ai protagonisti del podio avranno un significato particolare.

Pirelli, title sponsor della gara e protagonista di una collaborazione pluriennale con il Pirelli HangarBicocca, ha presentato “FRAGILE”, l’opera scelta come trofeo ufficiale dell’edizione 2026 del Gran Premio d’Italia.

Il progetto, giunto alla sua sesta edizione, prevede ogni anno il coinvolgimento di un artista italiano chiamato a reinterpretare il tradizionale trofeo del Gran Premio attraverso una vera e propria opera d’arte.

Un trofeo ispirato alla tradizione

“FRAGILE” è stato ideato da vedovamazzei, duo artistico formato da Stella Scala e Simeone Crispino. L’opera è stata realizzata attraverso un processo di stampa 3D utilizzando polvere di nylon e presenta una struttura volutamente instabile, composta da una serie di piccoli contenitori, ciotole e bicchieri sovrapposti.

Il design non è casuale. Gli artisti si sono ispirati a un’antica tradizione legata ai momenti di festa: il passaggio di un bicchiere di mano in mano tra le persone che celebrano insieme un risultato.

Un gesto semplice e conviviale che, attraverso il trofeo, viene trasformato in una rappresentazione artistica legata al mondo della Formula 1.

Un’opera per i protagonisti del podio

I tre piloti che saliranno sul podio domenica a Monza riceveranno il particolare trofeo insieme a un rappresentante della squadra vincitrice. Saranno loro a sollevare “FRAGILE” durante le celebrazioni finali del Gran Premio.

La scelta di proporre ogni anno un’opera differente rende inoltre il trofeo del GP d’Italia un oggetto unico nel calendario di Formula 1. Non si tratta semplicemente di una coppa, ma di una creazione artistica destinata a rappresentare il legame tra il Gran Premio, il territorio italiano e la cultura contemporanea.

Pirelli e la storia di Monza

Il rapporto tra Pirelli e Monza affonda le proprie radici nella storia stessa dell’autodromo. Il circuito brianzolo venne inaugurato il 10 settembre 1922 e Pirelli ricorda il successo di Pietro Bordino al volante della Fiat 804 nella gara che inaugurò il nuovo impianto.

Per l’edizione 2026, la casa italiana ha quindi scelto di celebrare questo legame attraverso un trofeo che unisce sport, arte e tradizione.

Il Gran Premio d’Italia si prepara così a offrire un altro elemento distintivo al pubblico di Monza: oltre alla sfida in pista, domenica sarà protagonista anche “FRAGILE”, un trofeo decisamente lontano dalle tradizionali coppe e pensato per raccontare, attraverso l’arte, il valore della celebrazione e della condivisione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

12 Commenti

  1. Mi sarei rivolto a Fragolari oppure Staccolanana. Anche i fratelli Fuchi eeeehrr Mario eeee Piero. Mario e Piero. Piero e Mmmmario.
    Mutandari mi sembra eccessivamente rivolto al moderno in quanto passato.
    Tutti più meritevoli di questa cagata fotonica.

  2. Non sono esperto di arte Quindi non mi esprimo ma penso che Fantozzi a questa vista avrebbe pronunciato la stessa frase detta per la corazzata.

  3. Paolo Gipponi se togli la base col logo F1 e la scritta GP Italia 2026, sembra la pila di stoviglie che faccio quando le tiro fuori dalla lavastoviglie

  4. Alessio Mazzocco 🤣🤣🤣 è vero…ma per chi se ne intende sarà sicuramente un capolavoro 🤦🤦🤦

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