La Formula 1 si prepara a cambiare la durata delle proprie gare. A partire dal 2027, i Gran Premi saranno infatti più corti: le squadre hanno dato il loro sostegno unanime a una proposta che prevede di ridurre la distanza standard da 305 a circa 290 chilometri.
La decisione è direttamente collegata alle modifiche regolamentari introdotte per le power unit del prossimo futuro. Nel 2026 la nuova generazione di motori ha evidenziato alcuni problemi legati alla gestione dell’energia, spingendo FIA, Formula 1, team e costruttori a intervenire sul regolamento per il 2027 e il 2028.
Più potenza dal motore termico
Una delle principali modifiche riguarda il rapporto tra motore termico ed energia elettrica.
Dal 2027 la potenza massima del motore a combustione interna salirà da 400 a 420 kW, mentre quella della componente elettrica MGU-K scenderà da 350 a 300 kW. Parallelamente aumenterà la capacità di recupero dell’energia. Nel 2028 il motore termico salirà ulteriormente a 450 kW.
L’aumento del flusso di carburante necessario per alimentare il motore termico ha però creato un problema per le squadre. Le monoposto progettate per il 2026 sono state infatti concepite con serbatoi dimensionati sulla base delle precedenti esigenze regolamentari.
Aumentare la quantità di carburante necessaria per completare la distanza tradizionale di un Gran Premio avrebbe quindi comportato modifiche significative alle vetture.
Perché le gare saranno più brevi
La riduzione della distanza rappresenta una delle soluzioni individuate per evitare che le squadre siano costrette a riprogettare completamente le proprie monoposto.
Inizialmente era stata presa in considerazione l’ipotesi di intervenire soltanto su alcuni circuiti, riducendo di un paio di giri la distanza di determinate gare. Questa soluzione, tuttavia, avrebbe potuto creare differenze significative tra i vari appuntamenti del calendario.
Il rischio principale era quello di trasformare alcuni Gran Premi in vere e proprie gare di fuel saving, con i piloti costretti a gestire il carburante invece di poter spingere al massimo.
Per questo motivo FIA e squadre hanno preferito adottare una soluzione uniforme: una distanza standard di circa 290 km per quasi tutti i Gran Premi.
Monaco resta invariato
L’unica eccezione continuerà a essere il Gran Premio di Monaco, che già oggi prevede una distanza inferiore rispetto allo standard, pari a 260 chilometri.
Per gli altri appuntamenti del calendario la riduzione sarà invece di circa 15 chilometri rispetto all’attuale limite di 305 km. In termini pratici, nella maggior parte dei casi questo dovrebbe tradursi nella perdita di circa due o tre giri.
La modifica è stata sostenuta all’unanimità dalle 11 squadre presenti in Formula 1.
Una misura, per ora, limitata al 2027
La riduzione della distanza non è però necessariamente destinata a diventare permanente.
L’accordo nasce infatti come conseguenza diretta delle modifiche apportate alle power unit in vista del 2027. Per il momento, quindi, la soluzione è prevista specificamente per la prossima stagione.
Il comportamento delle nuove power unit e gli ulteriori cambiamenti previsti per il 2028 potrebbero però portare la Formula 1 a mantenere la distanza di circa 290 chilometri anche negli anni successivi.
La modifica dovrà comunque essere inserita formalmente nei regolamenti sportivi. Il pacchetto di interventi sulle power unit 2027 e 2028 è già stato ratificato dal World Motor Sport Council, mentre le disposizioni relative alle distanze di gara rientrano nel processo di aggiornamento del regolamento sportivo.
Dal 2027, dunque, la Formula 1 potrebbe assistere a Gran Premi leggermente più brevi, ma con monoposto progettate per essere più efficienti nella gestione dell’energia e con una maggiore incidenza del motore termico sulle prestazioni.

