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Oscar Piastri perde la terza posizione: penalità di tre posti per aver ostacolato Lawson a Monza

Oscar Piastri perde la terza posizione conquistata in qualifica al Gran Premio d’Italia. Il pilota della McLaren è stato infatti penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Liam Lawson durante la sessione di qualificazione a Monza.

L’episodio si è verificato alla prima variante, quando Piastri stava uscendo dalla pit-lane. L’australiano si è trovato sulla traiettoria di Lawson, impegnato in un giro lanciato, costringendo il pilota della Red Bull a rallentare e facendogli perdere tempo prezioso.

Una decisione che ha fatto discutere, anche perché gli stessi commissari hanno riconosciuto che Piastri, nelle circostanze in cui si è trovato, non aveva concretamente altre possibilità per evitare l’impedimento.

Nonostante ciò, la FIA ha deciso di applicare la consueta penalità di tre posizioni in griglia per aver ostacolato involontariamente ma inutilmente Lawson.

Piastri aveva chiuso le qualifiche al terzo posto, alle spalle dei primi due classificati, ma la sanzione lo costringerà a scattare dalla sesta posizione nella gara di domenica.

A beneficiarne saranno soprattutto i piloti Ferrari e Red Bull: Charles Leclerc sale al terzo posto, mentre Lewis Hamilton partirà quarto e Max Verstappen quinto.

La ricostruzione dei commissari

Nel documento ufficiale, i commissari hanno spiegato che Piastri era stato avvertito dal team della presenza di Verstappen, Lawson e Carlos Sainz in pista mentre stava lasciando i box.

Il pilota McLaren, tuttavia, non sarebbe stato informato del fatto che Verstappen e Lawson fossero impegnati in un giro lanciato.

Piastri si è accorto della situazione soltanto quando era ormai vicino alla prima curva. A quel punto ha rallentato sensibilmente e si è mantenuto sulla destra per consentire a Verstappen di passare, ma non è riuscito a evitare di ostacolare Lawson, che seguiva da vicino.

I commissari hanno riconosciuto che, considerando le informazioni ricevute e la posizione in cui si trovava, Piastri non disponeva di altre opzioni concrete. L’impedimento è quindi stato giudicato involontario, ma allo stesso tempo evitabile in termini regolamentari, portando all’applicazione della penalità standard di tre posizioni.

Piastri: “Non so da dove sia arrivato”

Prima che arrivasse la decisione ufficiale, Piastri aveva già commentato l’episodio, sottolineando la difficoltà di gestire la situazione in uscita dai box di Monza.

“Stavo uscendo dai box e la differenza di velocità in uscita dalla pit-lane qui è davvero enorme. Non so da dove sia arrivato. Devo rivedere l’episodio con il team”.

Una situazione che si è quindi trasformata in una penalità pesante per il pilota McLaren, che perde una posizione particolarmente importante su una pista dove partire davanti può avere un peso significativo nella strategia di gara.

Lawson comunque partirà dal fondo

Per Liam Lawson, invece, l’episodio ha avuto un impatto limitato sulla posizione di partenza. Il pilota neozelandese era infatti già destinato a partire dal fondo dello schieramento a causa di una penalità legata al superamento del numero massimo consentito di componenti della power unit.

Lawson aveva concluso le qualifiche al 14° posto, venendo eliminato nella seconda parte della sessione.

“Non è stato l’ideale”, ha commentato Lawson. “Avevamo lasciato tutto alla fine per cercare di mettere insieme il giro e, dopo una sola chiamata, ero piuttosto arrabbiato. Poi essere ostacolato alla prima curva non è stato certamente l’ideale”.

Il pilota Red Bull ha però spiegato che l’obiettivo principale del weekend era concentrarsi sulla gara, considerando già la penalità che avrebbe dovuto scontare domenica.

La penalizzazione di Piastri modifica dunque una parte importante della prima fila e delle posizioni immediatamente successive: Leclerc partirà terzo, Hamilton quarto, Verstappen quinto e Piastri sesto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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