Nicolò Bulega correrà in MotoGP nel 2027 con il Pertamina Enduro VR46 Racing Team. L’annuncio ufficiale completa la formazione Ducati per la nuova era della classe regina, che dal prossimo anno vedrà l’introduzione delle moto da 850 cc e degli pneumatici Pirelli.
Per Bulega si tratta di un ritorno importante nella struttura legata a Valentino Rossi. Il pilota italiano aveva infatti iniziato la propria carriera nel Motomondiale proprio con il team VR46, debuttando in Moto3 nel 2016 dopo aver conquistato il titolo CEV della categoria.
Il 26enne emiliano arriva in MotoGP al termine di una straordinaria crescita nel Mondiale Superbike. Dopo un percorso complicato nelle categorie inferiori, Bulega ha trovato la propria dimensione nel WorldSSP con Ducati, dominando la stagione 2023 e conquistando successivamente il passaggio in WorldSBK nel 2024.
Dalla Moto3 alla rinascita in Superbike
L’esordio di Bulega nel Motomondiale era stato molto promettente. Nel 2016, alla sua prima stagione completa in Moto3 con VR46, riuscì a conquistare due podi e a chiudere il campionato al settimo posto.
Negli anni successivi, però, i risultati peggiorarono progressivamente. Dopo il settimo posto del debutto arrivarono il dodicesimo e il 26° posto in campionato. Nel 2019 VR46 decise quindi di promuoverlo in Moto2, ma anche in questa categoria Bulega non riuscì a trovare la continuità necessaria, chiudendo la stagione al 17° posto.
Il passaggio nel Mondiale Supersport nel 2022 rappresentò così un vero momento decisivo per la sua carriera.
Con la Ducati Bulega ritrovò immediatamente competitività e nel 2023 dominò la categoria, conquistando il titolo e guadagnandosi il passaggio nel WorldSBK.
Il duello con Razgatlioglu
Il debutto in Superbike nel 2024 fu impressionante. Bulega vinse subito a Phillip Island e iniziò un confronto diretto con Toprak Razgatlioglu che sarebbe proseguito anche nella stagione successiva.
Sebbene il turco sia riuscito a prevalere in entrambe le stagioni, Bulega è stato l’unico pilota capace di metterlo costantemente sotto pressione. Nelle ultime otto gare disputate insieme, l’italiano è riuscito a conquistare ben sei vittorie.
Con il passaggio di Razgatlioglu in MotoGP nel 2026, Bulega è diventato il principale riferimento Ducati in Superbike. Il pilota italiano ha continuato a dominare e, al momento della conferma del suo passaggio in MotoGP, ha già raggiunto quota 26 vittorie nel campionato.
L’unica gara del 2026 che non è riuscito a vincere è stata quella di Donington Park, dove ha chiuso secondo alle spalle del compagno di squadra Iker Lecuona.
Bulega ha già provato la Ducati MotoGP
Il passaggio nella classe regina non sarà completamente nuovo per Bulega.
Il pilota italiano aveva già esordito in MotoGP nel finale della stagione precedente, chiamato a sostituire Marc Marquez dopo l’infortunio del campione spagnolo.
Inoltre, Bulega ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del prototipo Ducati destinato alla nuova era tecnica del 2027. Parallelamente agli impegni in Superbike, l’italiano ha infatti lavorato sul progetto Ducati con motore da 850 cc e pneumatici Pirelli.
Questo potrebbe rappresentare un vantaggio significativo rispetto ai piloti già affermati in MotoGP, che dovranno invece adattarsi al passaggio dagli pneumatici Michelin alle nuove gomme Pirelli.
L’unico italiano della Ducati
Con la promozione di Bulega, Ducati avrà un solo pilota italiano nella propria formazione MotoGP 2027.
Il pilota di Montecchio Emilia si unirà a una struttura composta da numerosi protagonisti spagnoli, tra cui Marc Marquez, Pedro Acosta, Joan Mir, Dani Holgado e Fermin Aldeguer. Bulega sarà inoltre compagno di squadra di Aldeguer nel VR46 Racing Team.
Il suo arrivo a VR46 coinciderà con l’uscita di Franco Morbidelli dalla squadra. Il pilota italiano dovrebbe infatti compiere il percorso inverso, passando nel 2027 al team Aruba.it Ducati nel Mondiale Superbike.
Obiettivo Rookie of the Year
Nel 2027 Bulega sarà naturalmente tra i principali candidati al titolo di Rookie of the Year.
Dovrà confrontarsi con altri giovani provenienti dalle categorie inferiori, tra cui David Alonso con Honda, Dani Holgado con Gresini, Izan Guevara con Pramac e, se verrà confermato, Senna Agius con Tech3.
Tutti potranno sfruttare la conoscenza degli pneumatici Pirelli, elemento che potrebbe ridurre il vantaggio iniziale dei piloti già presenti da anni in MotoGP.
Per Bulega, però, ci sarà un ulteriore elemento favorevole: la conoscenza diretta della nuova Ducati 850 cc, sviluppata anche grazie al suo contributo durante i test.
Il 2027 rappresenterà quindi una nuova e importante tappa nella carriera di un pilota che, dopo aver rischiato di uscire dal percorso del Motomondiale, è riuscito a rilanciarsi fino a conquistare un posto nella classe regina.
