Il momento difficile di Francesco Bagnaia continua anche a Misano. Il pilota Ducati sta attraversando una fase complicata della stagione, caratterizzata da una crescente difficoltà nel trovare il giusto feeling con la Desmosedici GP26. Dopo i ritiri di Silverstone e Aragon, anche il venerdì del Gran Premio di San Marino ha confermato le difficoltà del due volte campione del mondo, relegato in 19ª posizione nella Practice.
Bagnaia ha più volte evidenziato la necessità di recuperare alcune soluzioni tecniche già utilizzate in passato per ritrovare la fiducia persa soprattutto sull’anteriore della moto. Il pilota italiano ha spiegato di avere bisogno di quelle sensazioni che la precedente Desmosedici riusciva a garantirgli, sottolineando inoltre quanto la GP24 fosse particolarmente competitiva nelle mani dei piloti Ducati.
Le sue dichiarazioni hanno alimentato inevitabilmente le discussioni sulla situazione all’interno del box ufficiale di Borgo Panigale, soprattutto considerando il rendimento di Marc Marquez, attualmente protagonista di una stagione molto più positiva.
Ducati, tuttavia, esclude qualsiasi tensione con il proprio pilota.
Davide Tardozzi, team manager della squadra ufficiale, ha chiarito che Bagnaia continua ad avere pieno sostegno da parte della struttura e che il rapporto tra il pilota e il team non è in discussione.
«Pecco ha le sue idee», ha spiegato Tardozzi, ricordando come Ducati sia riuscita a conquistare il titolo anche dopo il passaggio dalla GP24 alla nuova generazione di Desmosedici.
Il problema principale riguarda invece la fiducia che Bagnaia riesce a riporre nella moto. Il pilota italiano continua a cercare quel feeling con l’anteriore che gli permetteva di guidare con maggiore sicurezza e aggressività.
«Pecco vuole ancora quella fiducia che questa vecchia moto gli dava e purtroppo non l’ha ancora ritrovata sulla nuova», ha ammesso Tardozzi.
Ducati sta quindi lavorando per cercare di restituire a Bagnaia le sensazioni necessarie per esprimere al meglio il proprio potenziale. Un lavoro particolarmente importante a Misano, circuito sul quale il pilota piemontese ha sempre dimostrato di essere estremamente competitivo.
«Stiamo cercando di restituirgli quella sensazione, soprattutto qui a Misano, dove sappiamo che è molto veloce. Ma sembra che non ci siamo ancora riusciti», ha aggiunto il team manager Ducati.
Nonostante le difficoltà tecniche, Tardozzi ha voluto soprattutto escludere l’esistenza di problemi nel rapporto tra Bagnaia e la squadra. Ducati continua infatti a considerare il pilota italiano una parte fondamentale del proprio progetto MotoGP.
«Sono sicuro che non c’è alcun problema di fiducia tra Ducati e Pecco, in entrambe le direzioni», ha sottolineato Tardozzi.
Il dirigente Ducati ha inoltre spiegato di avere un contatto quotidiano con Bagnaia e di conoscere quindi molto bene la situazione all’interno del box. La squadra, secondo Tardozzi, è pienamente consapevole delle difficoltà del pilota e continuerà a lavorare per trovare una soluzione.
«Lui sa perfettamente che stiamo facendo il massimo per aiutarlo e sa altrettanto bene che continueremo a lavorare con lui fino all’ultimo giro dell’ultima gara».
Il messaggio di Ducati è dunque chiaro: le difficoltà di Bagnaia sono principalmente legate al feeling con la GP26 e non a una frattura con la squadra. A Misano, però, il problema resta evidente e il 19° posto nella Practice rappresenta un’altra conferma di quanto sia ancora lunga la strada per permettere a Pecco di tornare ai livelli ai quali aveva abituato Ducati e i suoi tifosi.

