Marco Bezzecchi lancia un segnale fortissimo nelle pre-qualifiche del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Dopo i soli 60 millesimi di vantaggio con cui Marc Marquez aveva chiuso la sessione mattutina, il pilota di casa ha ribaltato la situazione nel pomeriggio, mettendo la sua Aprilia davanti a tutti e confermando la propria leadership sul circuito di Misano.
Il riminese ha fermato il cronometro sull’1’30”144 proprio nei secondi conclusivi della sessione, sfiorando il record della pista appartenente a Pecco Bagnaia. Un risultato particolarmente significativo per Bezzecchi, che ha saputo reagire alla beffa subita in mattinata e si è regalato una prestazione da protagonista davanti al pubblico di casa.
A bordo pista non è mancato nemmeno il prezioso supporto di Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo, mentore di Bezzecchi, era presente nei box Aprilia e ha seguito da vicino il lavoro del pilota, che aveva anche applicato del ghiaccio sulla spalla e sul ginocchio. Un dettaglio che rende ancora più importante la prestazione del pilota Aprilia.
Alle spalle di Bezzecchi si è piazzato Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha chiuso in 1’30”247, a poco più di un decimo dalla vetta, senza riuscire a migliorare il proprio riferimento nel secondo time attack. Il duello tra i due, già acceso nella FP1, si è quindi rinnovato sul filo dei millesimi.La Ducati, comunque, ha mostrato un ottimo potenziale complessivo.
Alex Marquez ha conquistato la terza posizione con la Gresini Racing, staccato di appena 185 millesimi dal compagno di marca. Subito dietro sono risalite le due Ducati del team VR46, con Fabio Di Giannantonio quarto e Franco Morbidelli quinto. Si completa così un poker di Desmosedici alle spalle del leader Bezzecchi, con quattro moto italiane a occupare le posizioni immediatamente successive.
Ottima anche la rimonta di Pedro Acosta. Dopo una fase in cui le KTM erano rimaste fuori dalla top 10 soprattutto sul passo, lo spagnolo ha trovato il guizzo nel time attack e si è portato in sesta posizione con un 1’30”488. Il suo riferimento ha aiutato anche Pol Espargaro, chiamato a sostituire l’infortunato Maverick Vinales sulla KTM Tech3, capace di centrare il nono posto.
Tra le KTM si sono inserite le Honda. Luca Marini, sulla pista di casa, ha disputato una giornata particolarmente convincente, chiudendo settimo in 1’30”640. Alle sue spalle Johann Zarco, ottavo con la Honda LCR, staccato di appena 14 millesimi dal pilota italiano.Missione compiuta anche per Jorge Martin. Il leader del campionato ha vissuto un finale complicato, con un paio di giri cancellati per track limits, ma è riuscito comunque a conquistare il decimo posto e quindi l’accesso diretto alla Q2.
Il pilota Aprilia ha preceduto di soli 14 millesimi Enea Bastianini, che sarà invece costretto a passare dalla Q1.Proprio le Aprilia, al di là del lampo di Bezzecchi, hanno mostrato qualche difficoltà in più rispetto alle aspettative. Raul Fernandez, unico pilota Trackhouse rimasto in pista dopo l’infortunio di Ai Ogura, non è andato oltre il 12° posto e dovrà quindi affrontare la Q1.
Giornata da dimenticare invece per Fabio Quartararo, precipitato al 16° posto dopo le buone sensazioni della FP1. Il francese ha accusato oltre un secondo di distacco dalla vetta, ma la situazione più preoccupante è quella di Pecco Bagnaia. Il tre volte campione del mondo è infatti sprofondato al 21° posto, davanti soltanto alle Yamaha di Jack Miller e Toprak Razgatlioglu.
Il distacco dalla vetta è di ben 1”3, mentre sono circa sette i decimi che separano Bagnaia dalla Ducati che lo precede in classifica. Anche Fermin Aldeguer, davanti a lui, dovrà comunque affrontare la Q1.A Misano, dunque, la fotografia del venerdì consegna una situazione sorprendente: Bezzecchi vola, Marquez resta alle sue spalle e le Ducati sembrano competitive in gruppo, mentre Bagnaia è chiamato a una clamorosa rimonta già dalle qualifiche.
Con il record della pista ormai nel mirino, la sfida di sabato promette scintille.

