Domenica di luci e ombre per la truppa italiana sul tracciato di casa, con le parole dei protagonisti a tracciare il bilancio a caldo tra occasioni perse e segnali di crescita.
L’amarezza più grande è tutta nelle parole di Marco Bezzecchi, scivolato mentre si trovava al comando della corsa: «Mi si è chiusa la moto e purtroppo non sono riuscito a gestirla. L’aspetto positivo del weekend resta la buona qualifica e la partenza, decisamente migliore rispetto a ieri. Fortunatamente abbiamo subito l’Austria il prossimo fine settimana. A livello fisico al momento mi sento come prima, domani mattina saprò meglio come sto. Pressione? Se non avessi voluto queste pressioni sarei andato a lavorare nell’officina di mio padre. L’Aprilia è comunque una moto performante e porto a casa ciò che di buono abbiamo fatto questo weekend».
Guarda al bicchiere mezzo pieno invece Luca Marini, nonostante un problema nel finale gli abbia negato la piazza d’onore tra gli italiani: «Sarei stato più felice per il settimo posto perché ho dato davvero tutto, ma ho avuto qualche problema tecnico nel finale. Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto. Mi fanno piacere le prestazioni delle gomme Michelin, con cui tutte le moto riescono ad andare forte, e sono contento per aver toccato il record di velocità con la mia Honda. Secondo me gli italiani, al di là del risultato di questa domenica, restano veloci e competitivi».
C’è spazio anche per l’analisi di Enea Bastianini, autore di una prova gagliarda ma consapevole dei punti deboli da limare: «È stata una bella gara perché, a differenza di ieri, sono riuscito a fare diversi sorpassi. Quello che ci manca ancora è capire subito quale sia il problema: dobbiamo assolutamente migliorare in qualifica. Come voto mi do un sei e mezzo per una gara discreta, anche se dopo il taglio della variante ho perso qualche decimo prezioso. Ho la sensazione che la KTM sia migliorata, anche se nei rettilinei non riesco ancora ad andare fortissimo».

