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MotoGP, Dall’Igna: “Il Mondiale sarà un cliffhanger fino alla fine”

Il Mondiale MotoGP 2026 continua a cambiare volto gara dopo gara. Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, considera il campionato estremamente imprevedibile e si aspetta una lotta per il titolo destinata a rimanere aperta fino all’ultima gara.

Il Gran Premio d’Austria ha confermato ancora una volta quanto sia difficile individuare un equilibrio stabile tra i principali contendenti. Il Red Bull Ring aveva rappresentato negli ultimi anni uno dei circuiti più favorevoli a Ducati, ma quest’anno le Desmosedici hanno incontrato maggiori difficoltà, soprattutto a causa della gestione dell’aderenza al posteriore con la carcassa più rigida introdotta da Michelin.

Dall’Igna: “Un campionato assolutamente imprevedibile”

Dall’Igna ha descritto la stagione 2026 come un campionato nel quale ogni Gran Premio sembra raccontare una storia diversa.

Il responsabile di Ducati Corse ha sottolineato come i valori in campo possano cambiare rapidamente da un circuito all’altro, rendendo impossibile dare per scontato il rendimento di una determinata moto.

Secondo Dall’Igna, proprio questa imprevedibilità potrebbe portare il Mondiale a una conclusione incerta fino alle ultime gare. Il dirigente Ducati si aspetta infatti un vero e proprio “cliffhanger”, con la lotta per il titolo ancora aperta nelle fasi finali della stagione.

Ducati in difficoltà in Austria

Il risultato del Red Bull Ring ha assunto un significato particolare per Ducati. Prima dell’edizione 2026, il costruttore italiano aveva conquistato dieci delle precedenti dodici gare disputate sul circuito austriaco.

Le difficoltà incontrate quest’anno hanno quindi rappresentato un’ulteriore conferma dell’equilibrio raggiunto dal campionato.

La carcassa posteriore più rigida ha messo in evidenza alcune difficoltà della Desmosedici nella gestione del grip. Dall’Igna aveva già indicato proprio l’aderenza al posteriore come uno degli aspetti sui quali Ducati deve continuare a lavorare.

Marc Marquez, Jorge Martin e Marco Bezzecchi

La situazione in classifica rende ancora più interessante il finale di stagione. Marc Marquez ha completato una rimonta di 102 punti, arrivando a conquistare la leadership del campionato per la prima volta nel 2026 dopo il Gran Premio di Misano.

Jorge Martin e Marco Bezzecchi restano però pienamente coinvolti nella lotta iridata. Dall’Igna ha ribadito che Ducati considera tutti i piloti ancora matematicamente in corsa per il titolo come avversari da rispettare.

“Il requisito principale per battere un avversario è rispettarlo”, aveva spiegato Dall’Igna, sottolineando l’importanza di non concentrarsi esclusivamente su un singolo rivale.

Un finale ancora tutto da scrivere

Il campionato 2026 ha già mostrato diversi cambiamenti nei rapporti di forza. Marc Marquez ha recuperato un distacco che sembrava difficile da colmare, mentre Aprilia ha dimostrato in più occasioni di poter mettere in difficoltà Ducati.

Per Dall’Igna, questa alternanza rappresenta uno degli elementi distintivi della stagione e rende particolarmente difficile prevedere cosa accadrà nelle prossime gare.

La certezza è che Ducati non intende abbassare la guardia. Il team continuerà a lavorare sul comportamento della Desmosedici e sulla gestione degli pneumatici, mentre Marquez dovrà affrontare un finale di stagione nel quale ogni punto potrebbe diventare decisivo.

Il Mondiale MotoGP 2026 entra così nella sua fase conclusiva con tre protagonisti ancora pienamente coinvolti e con un equilibrio tecnico che può cambiare rapidamente da un circuito all’altro.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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