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Baku, Russell domina anche le FP2. Antonelli 2°, incubo al Castello per Lindblad

É un weekend partito sotto la stella della Freccia d’Argento numero 63. George Russell conferma lo stato di grazia mostrato nella mattinata azera e firma il miglior tempo anche nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Azerbaigian, precedendo il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli per una doppietta Mercedes che lancia un segnale chiaro alla concorrenza sul tracciato cittadino di Baku.

Il pilota britannico ha fermato il cronometro fissando il punto di riferimento di giornata, lasciando il compagno di box e leader del mondiale Antonelli a oltre mezzo secondo (+0.552s). Per il giovane talento italiano, le FP2 si sono trasformate in una sessione di rincorsa e recupero del lavoro arretrato, dopo il problema tecnico patito durante le FP1 che gli era costato quasi un’ora di lavoro in pista.

Dietro al duo di Brackley la concorrenza fatica a tenere il passo sui muretti azeri. Max Verstappen porta la prima delle Red Bull al terzo posto, ma con un gap che sfiora i nove decimi (+0.827s) da Russell. Pomeriggio complesso per la Scuderia Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione, staccati di 1.126s e 1.318s.

A oltre un secondo e mezzo si attesta Lando Norris su McLaren, ma il cronometro non rispecchia appieno il potenziale espresso in pista: il britannico ha infatti dovuto abortire un tentativo lanciato particolarmente promettente dopo aver fatto registrare il record assoluto nel primo settore. La top 10 si completa con Pierre Gasly (Alpine) al settimo posto, seguito da Oscar Piastri (McLaren), Isack Hadjar (Red Bull) ed Esteban Ocon (Haas).

La sessione ha visto anche l’esposizione della bandiera rossa a causa del violento impatto del rookie della Racing Bulls, Arvid Lindblad. Il giovane pilota è andato a impattare contro le barriere a Curva 8, proprio nel delicato e strettissimo passaggio che conduce alla sezione del Castello. Danni ingenti alla monoposto, ma fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il pilota.

Tensione nei metri finali del tracciato anche tra Liam Lawson e Lewis Hamilton, con il neozelandese della Racing Bulls che ha espresso via radio tutto il suo disappunto nei confronti del pilota Ferrari per un rallentamento ritenuto pericoloso prima del rettilineo dei box. In coda al gruppo, infine, problemi tecnici per Ollie Bearman, costretto a fermare la sua Haas a metà sessione, e per Fernando Alonso, rimasto a lungo ai box per una sospetta perdita d’olio sulla power unit Honda della sua Aston Martin.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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