Max Verstappen partirà dalla pole position nella Sprint del Gran Premio di Singapore 2026. Il pilota della Red Bull ha conservato il miglior tempo ottenuto nelle qualifiche Sprint di venerdì, dopo che i commissari sportivi della FIA hanno deciso di non penalizzarlo per un sorpasso effettuato ai danni di Lewis Hamilton in regime di bandiere gialle.
L’episodio risale alla SQ1, quando Sergio Perez ha urtato le barriere alla curva 5 con la sua Cadillac, danneggiando l’ala anteriore e lasciando alcuni detriti sull’asfalto. Le bandiere gialle sono state esposte per segnalare il pericolo, mentre Verstappen era impegnato in un giro lanciato.
L’olandese, avvisato via radio dal proprio ingegnere Gianpiero Lambiase, ha raggiunto e superato la Ferrari di Hamilton tra le curve 7 e 8. Il britannico aveva rallentato e si era spostato verso destra per lasciare libera la traiettoria ideale, mentre Verstappen, accortosi della segnalazione, aveva già iniziato a ridurre la velocità.
Subito dopo la manovra, il quattro volte campione del mondo ha interrotto il giro veloce, comunicando alla squadra l’intenzione di restituire la posizione a Hamilton.
Decisivi i dati telemetrici
L’indagine condotta al termine delle qualifiche Sprint ha confermato che il sorpasso era avvenuto all’interno del settore interessato dalle bandiere gialle. I commissari hanno tuttavia considerato determinante la reazione di Verstappen alla segnalazione.
Secondo i dati telemetrici, il pilota della Red Bull aveva completamente sollevato il piede dall’acceleratore entro circa 40 metri dall’ingresso nel settore e aveva iniziato a frenare. Al momento del sorpasso, la sua velocità risultava inferiore di circa 70 km/h rispetto a quella registrata nello stesso punto durante un altro giro lanciato.
Hamilton, nel frattempo, aveva rallentato fino a meno di 60 km/h, creando una differenza di velocità significativa tra le due monoposto.
Verstappen ha spiegato ai commissari che una frenata più brusca per evitare il sorpasso avrebbe potuto generare una situazione di pericolo. La FIA ha quindi riconosciuto la violazione del regolamento, ritenendo però che la manovra fosse stata una conseguenza della differenza di velocità e che non fosse necessario applicare una sanzione.
Verstappen precede Russell e Leclerc nella SQ3
Archiviata l’indagine relativa alla SQ1, resta confermato il risultato della SQ3, la fase conclusiva delle qualifiche Sprint, nella quale Verstappen ha conquistato il miglior tempo in 1:31.156.
Il pilota della Red Bull ha preceduto di 120 millesimi George Russell, secondo con la Mercedes, mentre Charles Leclerc ha ottenuto la terza posizione con la Ferrari, accusando un ritardo di 243 millesimi.
Quarto tempo per Oscar Piastri, davanti al compagno di squadra Lando Norris. Lewis Hamilton ha chiuso sesto con l’altra Ferrari, mentre il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli non è andato oltre il settimo posto con la Mercedes.
A completare le prime dieci posizioni sono stati Liam Lawson, Isack Hadjar e Pierre Gasly.
Per Verstappen si tratta della prima pole position sul circuito cittadino di Marina Bay, ottenuta nel fine settimana che ospita per la prima volta una Sprint di Formula 1 a Singapore.
La gara breve di sabato, prevista sulla distanza di 21 giri, vedrà dunque l’olandese scattare dalla prima casella dello schieramento, con Russell al suo fianco e Leclerc in seconda fila. Le qualifiche tradizionali, che determineranno invece la griglia di partenza del Gran Premio di domenica, si disputeranno successivamente alla Sprint.

