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Formula 1, Christian Horner frena le voci sulla Ferrari: «Tornerei soltanto con una quota di proprietà»

Christian Horner torna a parlare del proprio futuro in Formula 1 e ridimensiona le indiscrezioni che nelle ultime settimane lo hanno accostato alla Ferrari. L’ex team principal della Red Bull, lontano dalla guida di una squadra dal luglio 2025, ha chiarito di non essere interessato a un semplice incarico dirigenziale e di voler valutare soltanto progetti che prevedano una partecipazione nella proprietà del team.

Le sue dichiarazioni arrivano dopo le polemiche suscitate da una precedente intervista, nella quale aveva definito la Ferrari una destinazione da sogno. Parole che avevano immediatamente alimentato le speculazioni su un possibile avvicendamento ai vertici della Scuderia, con Frederic Vasseur nuovamente al centro delle discussioni.

Intervistato dal Guardian, Horner ha spiegato che quelle considerazioni non rappresentavano una candidatura alla guida della squadra italiana e che il loro significato era stato interpretato in maniera differente rispetto alle sue intenzioni.

Horner chiarisce la propria posizione sulla Ferrari

Il dirigente britannico, 52 anni, ha ribadito il rispetto nei confronti della Ferrari e del suo attuale team principal, riconoscendo le difficoltà che accompagnano la gestione di una struttura sottoposta a una pressione costante.

«Fred Vasseur è una persona esperta e ha svolto un buon lavoro. Ma io, più di chiunque altro, conosco le pressioni che comporta dirigere un’organizzazione competitiva. Le mie dichiarazioni sono state estrapolate dal contesto», ha spiegato Horner.

L’ex responsabile della Red Bull ha poi precisato che la sua eventuale prossima esperienza in Formula 1 dovrebbe prevedere un coinvolgimento diretto nella proprietà della squadra.

Horner considera la Ferrari il marchio più importante e prestigioso della storia della Formula 1, ma ritiene improbabile che Maranello possa offrire una partecipazione azionaria a un nuovo dirigente.

Questa condizione rende quindi poco concreta, almeno nelle circostanze attuali, l’ipotesi di un suo ingresso nella struttura italiana.

Il ritorno in Formula 1 non è una priorità assoluta

Dopo oltre vent’anni trascorsi alla guida della Red Bull, Horner non intende accettare un nuovo incarico soltanto per tornare nel paddock.

Il britannico ha spiegato di aver costruito una posizione economica che gli permette di valutare con attenzione le opportunità e di non avere alcuna necessità di rientrare immediatamente nel campionato.

La sua intenzione è individuare un progetto nel quale possa contribuire alle decisioni strategiche e condividere gli obiettivi con persone determinate a costruire una squadra vincente.

Horner si è detto disposto ad attendere anche diversi mesi, o eventualmente anni, prima di prendere una decisione. Non esclude neppure la possibilità di concludere definitivamente la propria esperienza in Formula 1 qualora non dovesse presentarsi un’opportunità adeguata.

Il suo interesse per il campionato rimane comunque elevato. Dopo una carriera trascorsa ai vertici della Red Bull, il dirigente continua a considerare la Formula 1 l’ambiente professionale capace di offrirgli le maggiori motivazioni.

Ferrari conferma la fiducia in Vasseur

Le indiscrezioni su Horner si sono intensificate in un momento particolarmente delicato per la Ferrari, alle prese con una stagione 2026 che non ha prodotto i risultati sperati nella lotta per il titolo mondiale.

Le difficoltà incontrate dalla squadra hanno aumentato l’attenzione sulla posizione di Frederic Vasseur, alimentando interrogativi sul futuro della gestione sportiva di Maranello.

La Ferrari ha tuttavia ribadito pubblicamente il proprio sostegno al dirigente francese, cercando di interrompere le speculazioni su un possibile cambio al vertice.

Anche Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno difeso il lavoro di Vasseur, sottolineando l’importanza della continuità e della collaborazione interna per riportare la Scuderia nelle condizioni di competere stabilmente per le vittorie.

Lo stesso Vasseur ha invitato la squadra a mantenere un atteggiamento unito, evitando di attribuire le difficoltà a singole persone o reparti.

Le precisazioni di Horner contribuiscono dunque a ridimensionare uno degli scenari di mercato più discussi delle ultime settimane, senza però eliminare completamente le incertezze sul futuro della dirigenza Ferrari.

Vent’anni di successi alla guida della Red Bull

Horner ha lasciato la Red Bull nel luglio 2025, dopo una permanenza iniziata nel 2005, quando la squadra aveva appena fatto il proprio ingresso in Formula 1.

Sotto la sua direzione, il team di Milton Keynes si è trasformato in una delle strutture più competitive della storia recente del campionato, conquistando sei titoli mondiali Costruttori e otto titoli Piloti, quattro con Sebastian Vettel e altrettanti con Max Verstappen.

Il bilancio della sua gestione comprende 124 vittorie e 287 podi in 405 Gran Premi, numeri che testimoniano il ruolo avuto dal dirigente britannico nella crescita della squadra.

L’uscita dalla Red Bull ha concluso una delle collaborazioni più longeve della Formula 1 moderna. Horner ha successivamente raccontato di aver vissuto con difficoltà il proprio allontanamento, arrivato in un periodo segnato anche da vicende personali particolarmente dolorose.

Nonostante la separazione, continua a seguire con attenzione i risultati della sua ex squadra, soprattutto quelli legati al progetto Red Bull Powertrains, avviato durante la sua gestione.

Quale futuro per Horner?

Le condizioni indicate dall’ex team principal restringono sensibilmente il numero delle squadre nelle quali potrebbe trovare spazio.

Un eventuale ritorno richiederebbe infatti una struttura disposta a concedergli una partecipazione societaria e un ruolo significativo nelle decisioni strategiche. Uno scenario differente rispetto a quello di un tradizionale team principal assunto per gestire le attività sportive.

Horner non ha indicato una squadra con la quale siano in corso trattative concrete e non ha fissato scadenze per il proprio rientro.

Per il momento, dunque, l’ipotesi Ferrari perde consistenza. Il britannico rimane disponibile a valutare nuove opportunità, ma soltanto a condizioni che gli consentano di assumere un ruolo più ampio rispetto a quello ricoperto durante la lunga esperienza in Red Bull.

La possibilità di rivederlo nel paddock resta aperta, anche se il suo prossimo incarico, qualora dovesse concretizzarsi, potrebbe avere caratteristiche molto diverse da quelle del passato.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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