La Ferrari si prepara ad affrontare la fase conclusiva del Mondiale di Formula 1 2026 con un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici destinato alla SF-26. La Scuderia di Maranello dovrebbe introdurre le prime novità già nel Gran Premio degli Stati Uniti, in programma ad Austin dal 23 al 25 ottobre, per poi completare gli interventi nel successivo appuntamento in Messico.
L’obiettivo è migliorare la competitività della monoposto affidata a Lewis Hamilton e Charles Leclerc, intervenendo soprattutto sull’efficienza aerodinamica e sulla stabilità delle prestazioni nelle diverse condizioni di utilizzo.
Con sei Gran Premi ancora da disputare, Ferrari vuole consolidare la seconda posizione nel Mondiale Costruttori e contrastare la recente crescita della Red Bull.
Nuovo fondo per aumentare il carico aerodinamico
La principale novità attesa ad Austin riguarda il fondo della SF-26, componente fondamentale per la generazione del carico aerodinamico.
Gli ingegneri di Maranello avrebbero sviluppato una nuova specifica con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi d’aria sotto la vettura e aumentare la deportanza.
Un altro aspetto riguarda l’ampliamento della finestra di funzionamento della monoposto, che nel corso della stagione ha mostrato una certa sensibilità alle regolazioni dell’assetto.
Un fondo più efficace e meno condizionato dalle variazioni dell’altezza da terra potrebbe consentire a Hamilton e Leclerc di utilizzare configurazioni meno estreme, migliorando il comportamento della Ferrari nelle curve e la gestione degli pneumatici.
Fiancate e carrozzeria riviste per ridurre la resistenza
Gli aggiornamenti non si limiteranno al fondo. Ferrari starebbe preparando anche modifiche alle fiancate e alla carrozzeria superiore, con particolare attenzione alla riduzione della resistenza aerodinamica.
La SF-26 ha evidenziato difficoltà sul piano della velocità di punta rispetto ad alcune delle principali concorrenti. Per questo motivo, gli interventi mirano a migliorare l’efficienza complessiva senza compromettere il carico necessario nelle curve.
La Scuderia dovrebbe mantenere l’attuale filosofia aerodinamica, preferendo un’evoluzione delle soluzioni esistenti a una modifica radicale del progetto.
Le nuove configurazioni delle fiancate e delle aperture di raffreddamento potrebbero debuttare nel Gran Premio di Città del Messico, una settimana dopo Austin.
L’appuntamento messicano richiederà inoltre particolare attenzione alla gestione delle temperature, a causa dell’altitudine del circuito Hermanos Rodríguez.
Ferrari deve difendersi dal ritorno della Red Bull
Gli aggiornamenti arrivano in un momento delicato per la squadra italiana.
Ferrari occupa attualmente la seconda posizione nella classifica Costruttori, ma deve fare i conti con la crescita della Red Bull, tornata competitiva grazie alle ultime evoluzioni tecniche.
Max Verstappen ha conquistato gli ultimi due Gran Premi, dimostrando come la monoposto austriaca abbia recuperato prestazioni rispetto alla prima parte del campionato.
Red Bull si trova a 112 punti dalla Ferrari, un distacco ancora significativo ma che Maranello non intende sottovalutare.
Anche nella classifica Piloti la situazione resta aperta, con Hamilton terzo e Leclerc quinto, entrambi impegnati a ottenere il massimo nelle ultime gare della stagione.
Austin sarà il primo banco di prova
Il Gran Premio degli Stati Uniti rappresenterà un appuntamento importante per verificare l’efficacia del nuovo pacchetto aerodinamico.
Il Circuit of the Americas, con il suo alternarsi di curve veloci, sezioni tecniche e lunghi rettilinei, offrirà indicazioni significative sui progressi della SF-26.
Gli interventi previsti potrebbero rappresentare l’ultimo aggiornamento di grande portata della stagione, prima che le risorse tecniche vengano concentrate sul progetto della monoposto 2027.
Per Ferrari, il finale di campionato sarà quindi decisivo non soltanto per difendere la posizione in classifica, ma anche per dimostrare di aver individuato le soluzioni necessarie a colmare il divario dai principali avversari.


