Toyota è campione del mondo Costruttori nel FIA World Endurance Championship 2026. La casa giapponese ha conquistato matematicamente il titolo grazie a una netta doppietta nella 6 Ore di Barcellona, dominando la penultima prova stagionale sia sul bagnato sia sull’asciutto.
A imporsi è stata la Toyota TR010 Hybrid numero 8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, che ha preceduto di appena 583 millesimi la vettura gemella numero 7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries.
Terzo posto per la Ferrari 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, arrivata a circa 39 secondi dai vincitori.
Per Toyota si tratta dell’ottavo titolo mondiale Costruttori nel WEC, conquistato con una gara che ha confermato la superiorità delle due Hypercar giapponesi.
Partenza movimentata, Genesis spreca la prima fila
La corsa è iniziata con la pista bagnata e condizioni particolarmente insidiose. Genesis, protagonista delle qualifiche con la pole position della numero 17 e il terzo tempo della numero 19, ha visto svanire rapidamente le proprie ambizioni.
Daniel Juncadella è riuscito a portare la Genesis numero 19 al comando alla prima curva, superando sia la Toyota di Buemi sia la vettura gemella di André Lotterer. Poche curve più tardi, però, lo spagnolo è finito fuori pista alla curva 5, precipitando nelle ultime posizioni.
Buemi ha così ereditato il comando, mentre Lotterer ha progressivamente perso terreno.
La prima ora è stata caratterizzata da diverse neutralizzazioni, ma Toyota ha mantenuto il controllo della situazione. Nel frattempo, Nyck de Vries ha recuperato numerose posizioni con la numero 7, risalendo dalla nona casella fino al secondo posto.
Toyota imprendibile anche sull’asciutto
Con il progressivo miglioramento delle condizioni dell’asfalto, le squadre hanno iniziato a sostituire gli pneumatici da bagnato con le slick.
La Toyota numero 8 ha dovuto scontare una penalità di cinque secondi per un’irregolarità nella procedura di partenza, cedendo temporaneamente il comando alla vettura gemella.
Brendon Hartley, tuttavia, ha rapidamente recuperato il distacco e superato Mike Conway, riportando la numero 8 davanti a tutti.
Da quel momento le due Toyota hanno imposto un ritmo che nessun avversario è riuscito a sostenere, costruendo un vantaggio di circa mezzo minuto sulla Ferrari numero 50.
Nelle fasi finali il margine tra le due vetture giapponesi si è ridotto, fino all’arrivo ravvicinato sotto la bandiera a scacchi.
Ferrari sul podio, Cadillac quarta
Alle spalle della doppietta Toyota, la Ferrari numero 50 ha conquistato un importante terzo posto.
L’equipaggio formato da Fuoco, Molina e Nielsen ha disputato una gara regolare, mantenendosi nelle prime posizioni e recuperando definitivamente il podio dopo il tentativo strategico dell’Alpine numero 36, che aveva temporaneamente occupato la terza posizione.
Quarta piazza per la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Hertz JOTA, capace di precedere la Ferrari 499P numero 83 di AF Corse, quinta con Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson.
Sesta posizione per l’altra Cadillac numero 12, davanti alla BMW numero 15.
L’Alpine numero 36 ha concluso ottava dopo essere stata costretta a una sostituzione dello pneumatico negli ultimi dieci minuti.
Giornata difficile, invece, per la Ferrari ufficiale numero 51 di Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi, rallentata da problemi di passo e da un inconveniente al limitatore di velocità.
Delusione anche per Genesis, che ha concluso con le proprie Hypercar all’undicesimo e sedicesimo posto, senza riuscire a concretizzare l’eccellente risultato delle qualifiche.
Porsche vince in LMGT3
Nella categoria LMGT3, successo della Porsche 911 GT3 R EVO numero 92 del team Manthey, affidata a Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz.
L’equipaggio ha conquistato la prima vittoria stagionale della Porsche nel WEC, precedendo di 4,750 secondi la McLaren numero 10 del team Garage 59, guidata da Antares Au, Tom Fleming e Marvin Kirchhöfer.
Terzo posto per la BMW M4 GT3 EVO numero 69 del team WRT, con Dan Harper, Anthony McIntosh e Parker Thompson.
La vittoria Manthey riapre inoltre la lotta per il titolo LMGT3, con il vantaggio della Corvette numero 33 ridotto a 18 punti prima dell’ultimo appuntamento.
Il titolo Piloti si deciderà a Monza
Con il campionato Costruttori già assegnato, Toyota potrà concentrarsi sulla sfida interna per il titolo Piloti.
Buemi, Hartley e Hirakawa guidano la classifica con 17 punti di vantaggio sui compagni Conway, Kobayashi e de Vries. Nessun altro equipaggio può ormai inserirsi nella lotta per il mondiale.
La decisione arriverà nell’ultima gara della stagione, la 6 Ore di Monza, dove Toyota cercherà di completare un’annata già impreziosita dall’ottavo titolo Costruttori della propria storia nel WEC.


