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MotoGP, KTM perde terreno nelle partenze dopo il divieto dell’holeshot: Aki Ajo cerca una soluzione

KTM è al lavoro per recuperare uno dei principali punti di forza della RC16: la capacità di guadagnare posizioni nelle fasi iniziali delle gare. L’eliminazione del dispositivo holeshot anteriore, introdotta a partire dal Gran Premio d’Olanda ad Assen, ha modificato gli equilibri in MotoGP, riducendo il vantaggio che la casa austriaca aveva costruito negli ultimi anni.

La RC16 si era distinta per l’efficacia delle partenze, permettendo spesso ai propri piloti di recuperare terreno già nei primi metri. Con il cambiamento regolamentare, però, KTM sembra aver perso parte della propria superiorità rispetto alla concorrenza.

A confermare le difficoltà è stato Aki Ajo, team manager del Red Bull KTM Factory Racing, che ha individuato nelle partenze un aspetto sul quale concentrare il lavoro tecnico.

Ajo: «Dobbiamo recuperare uno dei nostri punti di forza»

Intervenuto durante il weekend del Gran Premio d’Indonesia a Mandalika, Ajo ha riconosciuto che l’eliminazione del dispositivo anteriore ha avuto conseguenze sul comportamento della KTM in partenza.

Il responsabile della squadra austriaca ha però invitato a non attribuire tutte le difficoltà esclusivamente al cambiamento regolamentare, sottolineando come anche gli altri costruttori abbiano continuato a migliorare le proprie prestazioni.

Secondo Ajo, è difficile individuare una causa unica, ma il recupero della competitività nelle partenze rappresenta una priorità per il reparto tecnico.

La squadra dovrà quindi individuare nuove soluzioni per migliorare l’accelerazione e la gestione della moto nei primi metri, senza poter più contare sull’abbassamento dell’avantreno garantito dal dispositivo vietato.

La RC16 migliora in qualifica, ma perde efficacia al via

La situazione appare particolarmente significativa considerando i progressi compiuti da KTM sul giro secco.

Nel corso della stagione 2026, la casa austriaca è riuscita a migliorare lo sfruttamento dello pneumatico posteriore morbido, aumentando la competitività della RC16 nelle qualifiche.

Pedro Acosta ha dimostrato il potenziale della moto conquistando la pole position nel Gran Premio di Catalogna, mentre nei weekend più complicati, come Mugello e Sachsenring, è comunque riuscito a partire dalla decima casella.

I miglioramenti nelle prestazioni sul giro singolo non sono stati tuttavia accompagnati dalla stessa efficacia allo spegnimento dei semafori.

Una difficoltà che può incidere soprattutto nelle gare Sprint, dove recuperare posizioni dopo una partenza poco efficace diventa particolarmente complicato.

Il regolamento 2027 cambierà ancora le partenze

Il divieto dell’holeshot anteriore, introdotto durante la stagione 2026 per ragioni di sicurezza, rappresenta soltanto il primo passo verso una trasformazione più ampia.

Dal 2027 saranno infatti eliminati anche i dispositivi posteriori di abbassamento dell’assetto, ancora utilizzabili fino alla conclusione dell’attuale campionato.

Le nuove MotoGP da 850cc, equipaggiate con pneumatici Pirelli, dovranno quindi affrontare le partenze senza alcun sistema di regolazione dinamica dell’altezza della moto.

Per KTM sarà fondamentale sviluppare una configurazione capace di garantire una buona trazione e limitare l’impennamento dell’avantreno, recuperando competitività attraverso il lavoro su ciclistica, elettronica ed erogazione della potenza.

Acosta punta a chiudere il 2026 tra i protagonisti

Nel frattempo, Pedro Acosta continua a rappresentare il principale riferimento della KTM.

Lo spagnolo, vincitore del Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring, si prepara ad affrontare il prossimo appuntamento in Australia occupando la quinta posizione nella classifica mondiale, a un solo punto da Ai Ogura.

Il finale di stagione offrirà alla squadra ulteriori occasioni per valutare i progressi della RC16 e individuare gli interventi necessari.

L’obiettivo è recuperare l’efficacia nelle partenze già nelle ultime gare del 2026, preparando allo stesso tempo le soluzioni tecniche destinate alla nuova generazione di MotoGP.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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